Torna puntuale, come le stagioni l’appuntamento, con la pantomima dell’UOMO CERVO, promossa dall’Associazione Culturale “Il Cervo” di Castelnuovo a Volturno. Maschera zoomorfa molisana per eccellenza, l’antica rappresentazione che attinge linfa nel primitivismo ancestrale è oggetto costante di studi e ricerche antropologici, rivedrà la luce a partire dalle 16.30 di domenica 07 febbraio 2016 prossimo nella abituale piazza del paese, raccolto e suggestivo palcoscenico naturale contornato dalla sagoma selvaggia di monte Castelnuovo, che accoglierà ancora una volta le urla della Bestia feroce, il Cervo caracollante dai monti per recare scompiglio e terrore nella piccola, operosa comunità. Pochi e fissi i personaggi (Il Cervo, la Cerva, Martino, il Cacciatore, la Popolana, gli zampognari, il Maone e le Ianare), esile ma sempre avvincente l’intreccio, che vede il Cervo e la Cerva sconvolgere all’improvviso la tranquilla giornata invernale del borgo.

Anche per questa edizione l’Associazione Culturale “Il Cervo”, sta predisponendo significativi eventi collaterali che allieteranno il pubblico in attesa del Rito dell’Uomo Cervo e in seguito musiche con gli Zampognari di Castelnuovo ad intrattenere il pubblico, che sempre più numeroso raggiunge anche da fuori regione l’affermata manifestazione. Non mancherà il piatto tipico del paese: polenta e salsiccia. Regia e musiche a cura di Ernest Carracillo, presidente dell’Associazione Culturale “IL Cervo”. Il programma annuale prevede dalle ore 16:30 l’esibizione del Gruppo Folk “La P’cc’nèra che intratterrà i presenti con musiche e danze popolari. Dalle ore 17 il concerto del gruppo internazionale “Novamusa” composto dai musicisti Piero Ricci, Ernest Carracillo, Morris Capone, Luigi Vitullo, Paolo Zampogna, Antonello Iannotta. Dalle ore 18:30 la rappresentazione del rito dell’Uomo Cervo. Prima, durante e dopo la manifestazione “l’Associazione Culturale Il Cervo” allestirà uno Stand Gastronomico con polenta, vino e salsiccia, vin brûlé e dolci della tradizione, che potete tranquillamente degustare all’interno di una struttura coperta e riscaldata.   Red. News.