ROCCARAVINDOLA. Di prima mattina sono giunte segnalazioni davvero allarmanti alla nostra redazione da Roccaravindola, popolosa frazione del comune di Montaquila. I residenti della parte maggiormente vicina al nucleo industriale di Pozzilli, hanno segnalato uno stranissimo “fenomeno”. Da questa mattina strane ceneri si sono depositate sulle cappotte delle loro autovetture e anche su alcuni tetti. Allarmati e preoccupati per l’inquinamento dal quale potrebbero derivare questi ceneri, hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine e cioè i Carabinieri e il Corpo Forestale. Sul posto, attualmente, si è venuto a creare una sorta di capannello di persone che chiedono spiegazioni e soprattutto vogliono risposte. Anche la Polizia Municipale del Comune di Montaquila è intervenuta per motivi di ordine pubblico e di sicurezza territoriale. Nessuno, almeno per ora, muove delle accuse e indica responsabili, ma certo la preoccupazione pare davvero grossa. In molti temono che l’attività industriale del vicino nucleo di Pozzilli possa centrare e come con questo strano fenomeno. Intanto, le Forze del’Ordine presenti sul posto stanno avviando i primi controlli.

 

EMILIO IZZO SUONA LA CARICA. Immediatamente allertato da questo tipo di problematica da alcuni cittadini residenti a Roccaravindola, Emilio Izzo, che della battaglia ambientale sta facendo una questione di vita, suona la carica e non lesina accuse. In una nota inviata alla nostra redazione parla chiaramente di attività inquinante e nociva per la popolazione residente. “A breve – scrive Emilio Izzo – torneremo a riunirci con tutte le associazioni per organizzare una nuova manifestazione che smuova definitivamente le coscienze di tutti. Non ho dubbi – conclude Izzo nelle sue dichiarazioni – che le ceneri cadute sul territorio di Roccaravindola dipendano dall’attività costante degli inceneritori presenti nella piana di Venafro. Il problema diventa serio e noi siamo tenuti a salvaguardare la salute pubblica dei cittadini”. 

Emilio Izzo durante l'incontro
Emilio Izzo