Cerimonia di accoglienza questo pomeriggio alla presenza di studenti, amministratori e docenti.

COLLI A VOLTURNO. Due comuni uniti da una scuola e soprattutto dalla solidarietà e dalla collaborazione reciproca. Sono giunti quest’oggi in paese i 150 alunni, tra materna, elementari e medie, che frequenteranno la scuola di Colli a Volturno, intesa come struttura vera e propria, vista l’inagibilità del plesso presente a Cerro, chiuso con ordinanza sindacale da Remo Di Ianni. Una mezza mattinata di festa che ha visto uscire alle ore 13 gli alunni di Colli e Rocchetta, ed accomodarsi tra i confortevoli banchi collesi i nuovi ospiti della scuola, i bambini di Cerro al Volturno. Ad accoglierli la dirigente scolastica Ilaria Lecci, il sindaco di Colli a Volturno Emilio Incollingo e quello di Cerro al Volturno Remo Di Ianni. Ma non solo, infatti, hanno presenziato alla cerimonia genitori, alunni, personale scolastico, il parroco di Cerro Don Paolo Scarabeo e numerosi rappresentanti delle amministrazioni comunale di Colli e Cerro uniti nel segno della solidarietà. studenti-interno-web

Proprio da questo concetto è partito Remo Di Ianni nel suo a tratti “commovente” intervento. Nel ringraziare il sindaco di Colli per l’ospitalità, Di Ianni, ha specificato che in questo modo si formano e creano i giovani del futuro, che dovranno rappresentare la nuova generazione. Uno spirito di collaborazione ribadito anche dal sindaco di Colli Emilio Incollingo, che ha specificato di come si tratti di una situazione tampone per soli 40 giorni, che serviranno all’amministrazione cerrese per trovare altra collocazione utile per gli alunni, che torneranno il prima possibile nel loro comune. Due comunità unite nel segno della didattica come specificato dalla dirigente scolastica Ilaria Lecci, che paradossalmente apre le porte della sua scuola ad alunni provenienti sempre da una sua scuola. Infatti, il plesso di Cerro fa parte dell’Istituto Comprensivo di Colli a Volturno. Le lezioni iniziano da oggi anche per gli studenti cerresi, che per motivi di necessità virtù, si sono goduti qualche giorno di vacanza in più. Ora torneranno al loro pane quotidiano nel nome della sicurezza, della solidarietà e della collaborazione. Red. News.

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