RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA MOVIMENTO “CREARE FUTURO”.

ISERNIA. Dopo il forte riscontro di pubblico all’assemblea costituente dello scorso 6 maggio, il movimento Creare Futuro è ancora più motivato nel portare avanti i progetti esposti con determinazione.

A questo punto, il direttivo ha deciso di soffermarsi su un punto in particolare, uno dei più importanti per la provincia d’Isernia, ovvero il sistema elettivo del Consiglio regionale del Molise.

“La provincia d’Isernia verte in uno stato di grave difficoltà. E’ stata ‘messa nell’angolo’ essendo rappresentata, a livello regionale, da appena due consiglieri. L’attuale legge va contro i dettami costituzionali ed è immorale perchè non dà voce al territorio in maniera giusta e proporzionale. Creare Futuro si propone di restituire a questa provincia la DIGNITA’ che merita. Ma, con appena due rappresentanti in Consiglio regionale, una massiccia crisi multisettoriale, la perdita di più di 1.500 posti di lavoro, la chiusura di diverse aziende e danni sensibili ai servizi sanitari, è impossibile. Dobbiamo avere, com’è giusto che sia, almeno 6/7 rappresentanti all’interno del Consiglio, in modo tale da poter riequilibrare e normalizzare questo scompenso numerico. Siamo decisi a chiedere una nuova legge elettorale: con ogni mezzo puntiamo a batterci attivamente per una rappresentanza matematicamente giusta. L’attuale crisi economica è diffusa nell’intera regione, ma nella provincia d’Isernia è molto più sentita ed è difficile, essendo in netta minoranza, avanzare proposte per il rilancio.

Con questa nota ci appelliamo sia alla maggioranza che all’opposizione, pur di ridare dignità al nostro territorio. Qualora chi di dovere continuerà ad ignorare la nostra voce, saremo costretti, purtroppo, ad intraprendere iniziative eclatanti per BLOCCARE le prossime elezioni regionali. Ci auguriamo di non arrivare a tanto, ma nell’eventualità che la situazione non accenni a cambiare, ci adopereremo anche per vie legali: abbiamo infatti già consultato un noto docente universitario, allo scopo di non far partire l’iter relativo alle elezioni. Tutto questo perché altrimenti sarebbe il colpo di grazia per la provincia pentra, che sta andando inesorabilmente verso la desertificazione”.