RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA MOVIMENTO CREARE FUTURO.

“Ultimamente stiamo prendendo atto del fatto che molti altri movimenti civici e schieramenti politici, all’alba delle elezioni, si stanno ‘svegliando’ e avanzano le nostre stesse proposte al governo regionale. Come Creare Futuro, stiamo lavorando in modo incessante e mirato da tempo a quelle che sono le stesse problematiche trattate ora anche dagli altri gruppi. Il nostro movimento ha iniziato a dar vita al programma da mesi e anche durante il periodo di ferie estive non ci siamo fermati, avanzando diverse proposte e mettendo nero su bianco le nostre idee, concrete e possibili, per risanare la provincia d’Isernia e garantirne la giusta rappresentanza in Consiglio regionale, per il riscatto del territorio e per la modifica della legge elettorale del Molise.

Il punto è che se ognuno lancia una proposta, il governo non ne prenderà in considerazione nessuna. A questo punto, si sta creando solo tanta confusione, girando e rigirando intorno ad una soluzione rapida e giusta: bisogna tornare alla vecchia legge elettorale e garantire 6 consiglieri regionali alla provincia d’Isernia. E’ inutile che, all’ultimo momento, ricompaiono tutti i ‘ritardatari’ e alzano la voce su tematiche già affrontate e su proposte già fatte.

La nostra soluzione per la legge elettorale, illustrata pochi giorni fa, non solo è possibile ma il governo regionale, se solo volesse, impiegherebbe un’ora del suo tempo per farlo. Ricordiamo che questo ‘sbocco’ indolore da noi proposto consisterebbe nell’aggiunta all’articolo 15 della legge 108 del 1968 di un comma, l’11 bis, che riconoscerebbe all’adeguata rappresentanza numerica dei territori nel Consiglio regionale maggiore dignità rispetto alla prevalenza di una percentuale di quoziente elettorale circoscrizionale su un’altra.

Abbiamo constatato che, nelle ultime settimane, chi è stato osservatore e silente fin’ora, adesso si è fatto avanti per dire la propria. Ben venga questo ‘risveglio’, ma sono quasi 5 anni che si parla e ormai siamo arrivati alla fine. Ognuno avanza proposte, ma in questo modo ci si ritrova in una strada senza uscita. Se si vuole veramente risolvere il problema non serve a niente fare assemblee, convegni, incontri e dibattiti, perdendo ulteriore tempo. E allora troviamo il modo, troviamo il modo di tornare a qualche elezione fa, dove c’erano 2 collegi, e garantiamo la giusta rappresentanza che merita alla provincia pentra. Ma troviamolo subito questo modo e non entro fine anno, come promesso dal governatore. Troviamolo ADESSO perché è già troppo tardi”.