DRAMMA SANITA’ PUBBLICA:
IL MOLISE ESISTE, RESISTE E LOTTA PER UN DIRITTO COSTITUZIONALE!

Egregi rappresentanti delle istituzioni, popolo molisano, come già ampiamente noto a tutti, la nostra regione rischia di scomparire, così come si evince da una serie di allarmi lanciati nei più disparati settori. Non è in questa sede nella quale si intendono attribuire le responsabilità del caso, in altri e più importanti luoghi pubblici saranno affrontare le situazioni più delicate sul tappeto. Ma c’è un’emergenza più grave e più avvertita da tutti, quella della drammatica situazione nella quale versa la sanità pubblica molisana, quella legata alla nostra condizione più sensibile e più preoccupante, quella che vede miseramente smantellare, giorno dopo giorno, interi reparti degli ospedali pubblici, creando serie ripercussioni dell’animo popolare, disagi immani e crisi depressive! La paura di non poter essere assistiti nel minor tempo possibile per scongiurare ben più gravi ripercussioni, morte in primis, sta generando il panico nelle fasce più indifese della popolazione e non solo. Inutile ricordare a voi tutti quanto scritto nella carta costituzionale, ciononostante corre l’obbligo morale di richiamare noi tutti al rispetto di quanto in essa sancito! Troppe voci in campo, troppe chiacchiere, troppe rincorse a ricercare responsabilità passate e presenti, troppi attori in campo e troppo tempo bruciato per rivendicazioni campanilistiche, troppo egoismo, troppe autoreferenzialità, troppe accuse, insomma, troppo di troppo mentre il Molise vede svanire l’unica possibilità e l’unica rivendicazione rimasta, quella di esistere a partire dalla difesa della sanità pubblica e di tutti gli ospedali pubblici del territorio!
Adesso i cittadini molisani dicono basta a presenzialismo, tavoli inutili, scaricabarili, dicono che è giunto il sacrosanto momento di una
RIBELLIONE GENERALE,
una ribellione generale che parte senza dubbi né indugi da tutti i cittadini ma che, responsabilmente e giustamente, venga capeggiata da tutte le SS.LL. nell’unica sede deputata e preposta a poter considerare e rivedere il caso Molise, un tavolo sì ma ministeriale, con tutti i soggetti interessati e dal quale non ci si alzi se non dopo aver sottoscritto un patto di salvaguardia dell’esistenza del Molise da poter gridare fuori dal palazzo alle migliaia di molisani corsi a Roma per sostenere fino alla fine quanto costituzionalmente richiesto! Ecco, questo è quello che vi si chiede, niente più, niente meno, una richiesta di impegno verso la popolazione che vi ha eletto a loro rappresentanti nella certezza di non essere traditi nelle aspettative, nella certezza che chi li rappresenta altro non fa se non lottare per le loro istanze! Ecco, questo si chiede! Pertanto, rimane solo una possibilità per attuare questa “guerra di civiltà”, quella che vede il presidente della regione Molise convocare ad ore una riunione con tutti i soggetti in indirizzo e con i Comitati nati in difesa della sanità pubblica, al fine di organizzare la più grande iniziativa pubblica istituzionale e popolare che porti migliaia di molisani a sostenere una lotta di civiltà presso il palazzo del governo nazionale, mentre una delegazione “imponga” al governo di restituire al Molise quella parte della costituzione scippata!
Fatelo e i molisani ve ne saranno riconoscenti, altrimenti non resterà che gridare al tradimento politico, civile, costituzionale! E il popolo allora non resterà a guardare perché, finalmente, saprà dove ricercare le vere responsabilità ed agirà di conseguenza! Ma siamo certi che, almeno in questa drammatica circostanza, tutti saprete interpretare le sacrosante istanze dei cittadini!

Isernia, 28 giugno 2019
Il portavoce
Emilio Izzo