LO SHOPPING NATALIZIO
Spendere meglio per sentirsi a proprio agio! 

Lo shopping Natalizio è da sempre un momento legato alle festività e con la tredicesima aumenta la possibilità di acquistare qualcosa di più importante. Purtroppo con le difficoltà del momento, le famiglie devono fare attenzione maggiormente e allora vediamo come muoversi in questa rete intrigata di decine di possibilità di spesa, tra e-shop e acquisto tradizionale.
Intanto, per essere chiari, io prediligo il rapporto umano a quello virtuale. Capisco bene le difficoltà di approvvigionamento per coloro che abito nei piccoli centri urbani e qualche volta giustifico l’acquisto online, ma facendo molta attenzione.
La maggior parte dei brands è presente negli stores ma qualche volta, in mancanza di assortimenti, la merce negli scaffali è scarsa. Chiaramente l’acquisto online ha dei vantaggi economici, la prassi per i resi, fallati e cambi è molto laboriosa. Nel negozio tradizionale spesso è più facile, molto dipende dalla professionalità del commerciante a risolvere piccoli problemi di cambio merce o capo fallato.

I prezzi al dettaglio sono un problema perché spesso si paragonano a quelli online, ma è facile capire che la gestione di uno store non può essere paragonato alla vendita online.
A questo punto si pone il quesito, cosa fare, comprare online o dal negoziante?
Se non si vuole la catastrofe della chiusura dei negozi piccoli è preferibile acquistare sotto casa, neanche nei centri commerciali che piano piano stanno distruggendo le piccole attività. La regola giusta è miscelare gli acquisti tra acquisto tradizionale e quello virtuale.
Prossima settimana è il Black Friday, occasione ghiotta per acquistare in saldi merce fresca in un solo giorno, il giorno che in tutto il Mondo si corre alle occasioni. Occasioni vere e irripetibili. La regola è comprare poco e buono. Non serve lasciarsi andare allo shopping convulsivo, tanto per spendere. Imparare a conoscersi per spendere meglio e scegliere uno stile per curato e preciso. Le opportunità di conoscere le tendenze sono molteplici, dai blog alla carta stampata. Ormai cantanti Rep e personaggi dello spettacolo fanno collaborazioni con i brands del momento. Dagli occhiali alle felpe, passando dalle automobili alle calzature.
Collaborazioni che incidono sul prezzo finale ma che i giovani non possono fare a meno di emulare il cantante del momento con la felpa firmata.
La tendenza è consumare sempre di più per far felice le aziende che studiano campagne ad hoc di marketing con le collaborazioni più svariate. L’Era del consumismo quantico, cioè la bramosia assoluta a spendere sempre di più.
Io credo che anche qui ci vuole moderazione, scegliere bene girando più negozi, documentandosi il meglio possibile. L’informazione giusta ci aiuta a spendere meno e meglio.
Non credo personalmente che il Made in Italy sia meglio del Made in qualsiasi altra parte del Mondo se è fatto bene. Io credo che difendere i nostri confini commerciali sia giusto ma non deve essere una regola tassativa.

Non serve guardare l’etichetta, piuttosto impariamo a toccare il tessuto, guardare le rifiniture, la vestibilità ma sopratutto imparare a dare un valore al denaro.Spendere per un logo è indice di superficialità.Meglio spendere per un “prodotto” che per una scritta!
Grazie per l’attenzione e keep it easy!

Orlando Brunetti
Consulente Commerciale Italia/Estero
23 November 19