La nota del Portavoce regionale del M5S Vittorio Nola

Abbiamo appreso la decisione del Presidente Donato Toma di dichiarare “zona rossa” sia il Comune di Pozzilli che il Comune di Venafro.

Nel non comprendere la logicità della scelta di estendere solo a Venafro, e non anche a Sesto Campano e Montaquila, il perimetro della zona rossa (per cui sia dall’Abruzzo sia dalla Campania si può comunque entrare in Molise passando dai lati di Roccaravindola o Capriati a Volturno) appare improcastinabile che Asrem organizzi tempestivamente il ripristino dei livelli essenziali di assistenza rendendo operativa la struttura ospedaliera del SS Rosario di Venafro.

È strettamente necessario riattivare nel nosocomio di Venafro, almeno in questa fase, le prestazioni urgenti e indifferibili per occuparsi ad esempio di diabete scompensato, problemi cardiologici, prestazioni ambulatoriali chirurgiche urgenti, analisi cliniche per i pazienti che necessitano di controlli frequenti.

In tal senso, ovviamente devono essere predisposti accessi al presidio ospedaliero con percorsi regolamentati e personale già formato per evitare contatti nelle sale d’attesa e misurare la temperatura corporea all’ingresso (triage preventivo all’ingresso).

In sintesi, presso il SS. Rosario, dovrebbero essere attivati:

  • il punto di primo intervento;
    • la medicina generale;
    • la riabilitazione pneumologica (non appena superata la carenza di personale medico specialistico per questo delicato reparto).

Il personale medico-sanitario, cosi come i pazienti che vengono accolti, devono essere dotati di DPI (dispositivi di protezione individuale).

Va infine richiesta l’attivazione di un numero verde breve e indirizzo email dedicati per la prenotazione di tutte le prestazioni indifferibili, così da evitare che i pazienti debbano recarsi al S.S. Rosario per prenotarsi.

In questi momenti difficili, sono comprensibilmente molte le persone che temono il contagio e preferiscono non recarsi negli Ospedali di Isernia e di Campobasso e, ovviamente, al Neuromed.

Due ultime notazioni che rendono con chiarezza la situazione che a mio avviso è sottovalutata:

  • le patologie novirus esistono e purtroppo sono piu’ frequenti del covid19;
    • siamo in un territorio ad alto rischio sismico e il SS Rosario e’ uno stabile antisismico dotato anche di una zona di atterraggio per elicotteri.

Un invito accorato: restiamo tutti uniti sugli obiettivi minimi da raggiungere per i valori della nostra Comunità che da sempre condividiamo. Le Istituzioni senza tentennamenti hanno il dovere di tutelare la salute pubblica.

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