RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PAOLO DE SOCIO

In questi giorni è iniziata la fase 2 relativa all’emergenza COVID 19. Il sentimento diffuso, oltre al rispetto di più o meno condivisibili prescrizioni emanate con numerosi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, è quello del richiamo al senso di responsabilità.

Almeno in questo, Feltri permettendo, non siamo inferiori e non siamo secondi a nessuno. Infatti il richiamo puntuale al senso di responsabilità arriva niente popò di meno che dalla massima carica istituzionale in Regione: il governatore Toma.

Siamo sicuri che, nelle scorse settimane, sia stato proprio il senso di responsabilità a portare le dimissioni degli assessori regionali nel bel pieno dell’emergenza pandemica e siamo altrettanto sicuri che la responsabilità’ abbia dettato le scelte per la nomina della “nuova” giunta.

Siamo sicuri che lo stesso sentimento di responsabilità ha portato alla scelta di blindare la legge finanziaria regionale e il piano COVID 19 elaborato senza alcuna condivisione con soggetti ritenuti, evidentemente, irresponsabili.

A tal proposito bene far sapere al Governatore Toma – a mezzo stampa, considerata la sua incomprensibile reticenza al confronto in questo periodo – che per meditata scelta la scrivente Organizzazione Sindacale ha ritenuto di non inviare alcuna osservazione in qualità di componente del  Comitato di Sorveglianza del PSR Molise 2014 – 2020.  Abbiamo scelto di non dare nessun tipo di riscontro proprio per il metodo di lavoro impostato dal Governatore che sembra essere tornato alle origini del suo insediamento, quando auspicava la condivisione totale, magari meglio se postuma, sulle scelte assunte nelle stanze di via Genova. Una forma di protesta necessaria (forse l’unica possibile di questi tempi) pur condividendo la  necessità di accelerare i pagamenti per garantire una maggiore stabilità finanziaria a beneficiari che, affrontando questa ennesima crisi, presentano una significativa fragilità potenziale.  Ma lo ribadiamo ancora una volta: per incomprensibile metodo non si è ritenuto di coinvolgere in questa fase e nella totale gestione dell’emergenza e della programmazione futura le parti sindacali e, forse, nemmeno la componente complessiva del partenariato sociale.

A prescindere da questi “piccoli” dettagli, siamo sicuri che il senso di responsabilità profuso dalla “nuova” Giunta darà, finalmente, uno slancio propulsivo al nostro territorio. I nuovi assessori, si saranno già messi alacremente all’opera e con la partenza della fase 2 il nostro Molise non avrà nulla da temere. Infrastrutture, cantieri, edilizia, edilizia scolastica, servizi alle persone, sanità, trasporti, aiuti alle imprese, alle famiglie … Il nostro Molise sarà una sorta di Eden e meta di numerosi investitori e turisti. Peccato che non abbiamo il mare ! ! ! Anzi no, per gentile concessione e per posizioni rivedute di eruditi amici Governatori abbiamo anche quello e sarà molto più grande di un fiumiciattolo. Sarà riscaldato e con spiagge attrezzate contro qualsiasi tipo di virus. E poi il Lavoro. Tanto lavoro di qualità e per tutti. Niente più area di crisi complessa, niente più crisi industriali. GAM, ITTIERRE e ZUCCHERIFICIO, FCA, SATA … possono dormire sonni tranquilli e torneranno a nuovo splendore; ci saranno soluzioni immediate per Forestali, piccole e medie imprese, perfino per artisti, musicisti, operatori dello spettacolo e giornalisti…

Il precariato sarà un ricordo che sparirà insieme alla pandemia.  L’Assessore al lavoro non è più lo stesso??? Anzi, forse non c’è proprio??? Ma fa poca differenza. Particolari che si risolveranno, sempre con senso di responsabilità, con i prossimi aggiustamenti.

Un ringraziamento profondo, in questo contesto, deve necessariamente essere fatto all’Assessore pro tempore che con encomiabile senso del dovere e perché no, con grandissima responsabilità istituzionale, ha dato il suo indispensabile contributo nella gestione di interregno della crisi pandemica.

La pazienza dei RESPONSABILI lavoratori e cittadini molisani è proverbiale ma non infinita.

Intanto, anelando la riduzione delle distanze sociali e nel pieno di una crisi di astinenza partecipativa e di rivendicazioni di Piazza e di massa, alla CGIL non resta che augurare buon lavoro alla “NUOVA” giunta Regionale con una promessa almeno da parte nostra : ci sentiremo presto.