Risultato raggiunto grazie alla società che da 5 anni assiste tecnologicamente l’ente locale e cioè la PA DIGITALE ADRIATICA di Campobasso.

Colli a Volturno, Comune della provincia di Isernia, è il primo Ente pubblico del Molise e si colloca tra i primi Comuni in Italia ad aver ottenuto l’omologazione della nuova piattaforma IO, la rivoluzionaria app dei servizi pubblici che rappresenta l’unico canale attraverso cui tutti gli Enti, locali e nazionali (Comuni, Regioni, agenzie centrali) offriranno i propri servizi al cittadino, in modo semplice e personalizzato, direttamente su smartphone,  tablet o PC.

La societa’ che assiste tecnologicamente da oltre un quinquennio il Comune isernino, guidato dal Sindaco Emilio Incollingo, non e’ nuova nel raggiungimento di tali traguardi  ed ancora una volta risponde al nome di PA DIGITALE ADRIATICA di Campobasso.

Non possiamo che essere fieri del risultato raggiunto e dei tanti obiettivi conseguiti grazie alla tecnologia in cui, io e la mia Amministrazione, abbiamo investito sin dall’inizio in modo convinto e senza tentennamenti per essere sempre piu’ al servizio della collettività Collese

Si e’ espresso cosi’ il primo cittadino di Colli a Volturno rivolgendo anche un ringraziamento al management della societa’ PA DIGITALE Adriatica quale partner tecnologico che ha permesso all’Ente di perseguire numerosi obiettivi in termini di efficacia ed efficienza assolutamente ambiziosi.

“Ribadiamo che la nostra società si dedica in modo verticale al servizio degli Enti Pubblici Italiani  distinguendosi per una offerta tecnologica e di assistenza al software assolutamente di vertice nel campo nazionale con particolare attenzione al supporto ed alla formazione dei Dirigenti e dei Funzionari pubblici occupati a dover dare attuazione alla proliferazione delle numerose e spesso complesse normative che li investono in prima persona.

Di qui e’ nata la mission  di voler semplificare al massimo l’impatto di tutti i fattori favorendo il rapporto tra la Pubblica Amministrazione ed i cittadini attuando, per quanto possibile, una forma di semplificazione per un accesso ai servizi facile ed intuitivo e quindi alla portata di tutti. Il Sindaco Emilio Incollingo – continuano i vertici della società – ha dimostrato una capacità per la quale Lui stesso risulta utilizzatore ed operatore telematico di notevole fattura rendendo il Suo Comune piu’ efficiente e nel contempo al passo con i tempi dimostrando di credere nella tecnologia e nei vantaggi che essa porta inevitabilmente a chi la usa e la mette a disposizione degli altri e della cittadinanza nello specifico. Il primo Cittadino ha creduto nella PA DIGITALE ADRIATICA ed ha voluto affidarci la gestione della piattaforma che rivoluziona il concetto di dialogo tra i Cittadini/utenti e le Pubbliche Amministrazioni. Tutto questo ci onora e ci stimola a fare sempre meglio in una Regione : il Molise non molto conosciuta dalla popolazione nazionale”  Questi i commenti finali della Società Molisana.

Da oggi con l’applicazione IO App, i cittadini di Colli a Volturno, tramite gli accessi in sicurezza con Spid o CIE, possono ricevere tutte le comunicazioni in un unico punto sul loro smartphone: dalla ricezione di aggiornamenti, al promemoria di scadenze, alla richiesta di pagamenti relativi a servizi specifici. Rilevanti, al tempo stesso, i vantaggi per il Comune, che, grazie a IO App, valorizza e accresce la visibilità dei servizi offerti alla cittadinanza, offre un’esperienza di qualità ai cittadini, riduce i costi di sviluppo e comunicazione e gestisce le notifiche di messaggi in particolare in tema anche di COVID-19 .

Ma ora passiamo alla informazione dedicata alla conoscenza dell’ importante argomento :

Cos’è IO?

  • Il progetto IO (io.italia.it) è un importante pilastro della visione di cittadinanza digitale del Governo Italiano. Ideato e sviluppato dal Team per la Trasformazione Digitale e oggi gestito da PagoPA S.p.A., ha l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione e ai diritti che questi servizi garantiscono.
  • Esito di questo progetto è IO, l’app dei servizi pubblici: un unico canale attraverso cui tutti gli Enti, locali e nazionali (Comuni, Regioni, agenzie centrali) offrono i propri servizi al cittadino, in modo semplice e personalizzato, direttamente su smartphone.
  • Attraverso l’app, IO rende concreto l’articolo 64bis del Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) che istituisce un unico punto di accesso per tutti i servizi digitali erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le principali funzionalità dell’app IO

  • Grazie a IO, un cittadino può accedere alle funzioni comuni dei servizi pubblici di tutti gli Enti di suo interesse (nazionali e locali) integrati sull’app. Tra cui:
  • ricevere messaggi e comunicazioni da un ente, con la possibilità di archiviarle
  • ricordare e gestire le proprie scadenze verso la Pubblica Amministrazione (es. carta d’identità, permesso ZTL, bandi per iscrizione ai nidi…), aggiungendo i promemoria nel proprio calendario personale con un clic
  • ricevere avvisi di pagamento, con la possibilità di pagare servizi e tributi (es. Bollo Auto, TARI, mensa scolastica, multe…dall’app in pochi secondi (direttamente dal messaggio o tramite scansione QR dell’avviso cartaceo) portando sempre con sé lo storico delle operazioni e le ricevute di pagamento

Altre caratteristiche dell’app IO 

→ Autenticazione sicura

  • Per iniziare a usare IO, ogni cittadino deve registrarsi all’app con un’identità digitale forte, per garantire la propria identità in maniera sicura e inequivocabile agli Enti che erogano i servizi di suo interesse.
  • Il cittadino deve, quindi, autenticarsi con le proprie credenziali SPID o, in alternativa, con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) abbinata al PIN che il cittadino riceve al momento del rilascio della nuova carta, e che garantisce che possa essere l’unico ad utilizzarla (anche in caso di furto del documento).
  • In seguito alla prima registrazione, si potrà accedere all’app più facilmente digitando il PIN scelto dal cittadino o tramite riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto: i dati biometrici sono conservati criptati solo all’interno del dispositivo dell’utente, non vengono in nessun modo inviati o salvati in altri contesti).