Campobasso, 24 novembre 2020 – «Tutelare le donne, valorizzarne il ruolo nella società e nelle istituzioni, garantire pieno sostegno a chi è in difficoltà: la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne deve farci riflettere su una problematica delicata, meritevole di una maggiore attenzione da parte di noi tutti, istituzioni, classe dirigente, cittadini.

Troppe volte la cronaca narra di episodi di violenza, spesso pensiamo a situazioni lontane da noi, ma non è così. Sempre più frequentemente, purtroppo, anche nei nostri piccoli centri, dobbiamo fare i conti con spiacevoli accadimenti.

Un dramma, per chi lo vive, difficile da denunciare poiché, nella maggior parte dei casi, avviene all’interno delle mura domestiche, con il proprio marito, compagno, fidanzato. Colui che dovrebbe essere punto di riferimento per la donna, in taluni drammatici casi, finisce con l’essere il soggetto più pericoloso da temere. Quando, poi, la violenza avviene in casa, luogo per antonomasia di sicurezza, riservatezza e tranquillità, ci rendiamo conto che il tema è delicato e va affrontato con estrema attenzione. Basti pensare che l’anno che sta volgendo al termine, caratterizzato per molte settimane da un lockdown forzato che ci ha costretti a stare in casa per più tempo, ha registrato un incremento di aggressioni all’interno delle mura domestiche.

Non è semplice denunciare, chiedere aiuto, soprattutto quando bisogna fare i conti con continue minacce da parte di chi si rende protagonista dei maltrattamenti.

Gli episodi non avvengono soltanto a casa, numerosi sono anche i casi in contesti lavorativi e non solo. Bisogna tener presente, inoltre, che la violenza si manifesta con diverse modalità. Non soltanto quella fisica, ma anche morale, psicologica, verbale. Ultimamente, anche mediante i social network.

Le istituzioni devono garantire, a ogni costo, la sicurezza di chi è in difficoltà. La Regione Molise è molto sensibile al problema, diverse azioni sono state messe in campo negli anni: Rete antiviolenza, Centri antiviolenza, Casa rifugio, Sportelli d’ascolto.

Come Giunta regionale abbiamo recepito le Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza.

Un aiuto fondamentale, direi prezioso, è certamente quello delle associazioni che lavorano sul territorio, dei numerosi volontari che operano nel settore.

Ma non basta. Abbiamo il dovere di fare di più, sensibilizzando, educando e trasmettendo sani valori. Anche in questo caso, il ruolo della scuola, della cultura, dell’istruzione, è fondamentale per sconfiggere la violenza».

Così il presidente della Regione Molise, Donato Toma, sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre.

Ufficio Stampa

Presidente Regione Molise

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO – FRANCESCO ROBERTI

La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne rappresenta un momento importante di sensibilizzazione contro un fenomeno su cui serve una nuova cultura, a partire dai più giovani. Istituita dall’ONU nel 1999, nella data scelta per ricordare l’impegno e il sacrificio delle sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria Teresa, uccise nel 1960 per il loro impegno contro il regime del dittatore dominicano Rafael Leonida Trujillo.

L’Italia celebra la giornata dal 2005. Da quindici anni, il 25 novembre è la data per ricordare tutte le donne vittime di violenza sessuale, fisica, psicologica e di ogni altra forma di maltrattamento.

Una nuova cultura sta emergendo, ma è indubbio come occorra fare ancora tanto, perché numeri parlano chiaro. Sono state 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020 e la convivenza forzata durante il lockdown ha portato a un aumento dei casi di violenza di genere dell’11%.

Confrontando il periodo gennaio – ottobre del 2019 e del 2020, il numero di femminicidi in famiglia è aumentato da 49 a 54, con un +10,2% con una flessione da 36 a 26 delle vittime non conviventi.

Non possiamo più vivere in una cultura in cui l’uomo può diventare un nemico per la donna. La parità di genere è un obiettivo ancora da raggiungere.

È compito delle istituzioni promuovere azioni, durante tutto l’anno, per far sì che emerga una nuova presa di coscienza, partendo dagli errori del passato. La memoria storica serve per migliorare il presente e il futuro e l’impegno della Provincia di Campobasso è quotidiano e costante per tutto l’anno.

La Provincia di Campobasso, grazie all’impegno della consigliera di parità Giuditta Lembo e degli uffici preposti, è stata protagonista di una bellissima iniziativa lo scorso 2 agosto, denominata ‘Donne al Timone’. Un premio dedicato alle eccellenze molisane femminili, che, nei rispettivi settori, si sono contraddistinte sul territorio regionale e all’estero.

L’ente di Palazzo Magno, durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, sta provvedendo a effettuare un servizio di informazione relativo a tutte le misure finalizzate a favorire lo smart working destinato alla conciliazione dei tempi di vita delle donne.

In favore delle donne con difficoltà economiche, attraverso il progetto per eliminare forme di discriminazione sociale, denominato ‘Condividi il tuo Wi-fi’, è stato permesso ai bambini e ragazzi di poter effettuare la DAD senza alcun ostacolo.