Alcuni governatori regionali contro le scelte del Governo.

Si è tenuto questa mattina il vertice tra governo e Regioni sulle nuove misure di contrasto al coronavirus. Per l’ok definitivo al provvedimento bisognerà aspettare giovedì mattina, dopo il passaggio in Parlamento previsto per mercoledì, verrà convocato un ulteriore incontro intorno alle 10.

Durante il vertice odierno, convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia a cui ha preso parte anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è discusso sulle indiscrezioni emerse in questi giorni per cui potrebbe arrivare l’ok definitivo. Quindi, stop allo spostamento tra Regioni, anche gialle, proroga della chiusura per bar e ristoranti alle 18 con divieto di asporto dopo le 18 per i bar e raccomandazione a non ospitare in casa più di due persone, anche nelle zone gialle.

“Ipotizziamo – avrebbe detto il ministro Speranza, secondo quanto si apprende da Ansa – il divieto di asporto dopo le 18” per i bar, mentre resta “l’ipotesi di una zona bianca con soglie molto basse per dare un segnale che il paese sta facendo un lavoro che gli consentirà di entrare in una fase diversa in un tempo medio. Nella bozza non c’è il weekend arancione“.

Esclusa da Speranza e Bonaccini, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, l’ipotesi di far scattare la zona rossa se si superano i 250 casi ogni 100 mila abitanti. Secondo questi ultimi una misura del genere incentiverebbe i territori ad effettuare meno tamponi.

L’ipotesi di abbassamento degli indici di rischio per l’ingresso in zona arancione
Intervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto: è quanto avrebbe proposto, secondo quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione tra governo e Regioni, ribadendo che sarà mantenuto il modello delle fasce e che sarà confermato nel nuovo Dpcm l’abbassamento della soglia dell’Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa.

Senza le misure restrittive introdotte per le vacanze di Natale “avremo altri numeri”: avrebbe anche sottolineato Speranza, invitando a guardare cosa sta succedendo nel resto d’Europa, dove c’è “una situazione complessa”.

“Le attività che rimarranno chiuse saranno ristorate”. Lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia nel corso dell’incontro con gli Enti locali.

Boccia: “Ristori a tutte le attività che rimarranno chiuse”
Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso della riunione avrebbe garantito alle Regioni: tutte le attività che rimarranno chiuse “saranno ristorate”. Il ministro ha ribadito la validità del sistema a fasce – “ci ha salvato due volte da un nuovo lockdown” – e ha riconvocato le Regioni per una nuova riunione giovedì, dopo che il ministro della Salute Roberto Speranza avrà illustrato le misure in Parlamento.

Toti: “Sono contrario al divieto di asporto dopo le 18”