IL MOLISE SOTTO I RIFLETTORI DI FREEDOM – OLTRE IL CONFINE
VENERDI’ 29 GENNAIO 2021 ORE 21:25 – ITALIA 1

In questa quarta puntata della quarta serie le telecamere di Freedom raggiungeranno il Molise per capire cosa abbia determinato la nascita dei castelli. Durante il Medioevo, in tutta Europa, si stima siano stati costruiti quasi 100.000 castelli: uno sforzo costruttivo enorme, cominciato alla fine del IX secolo, a cui hanno partecipato proprietari terrieri, vescovi, monaci e persino contadini. La squadra di Freedom andrà alla scoperta di due tra i più antichi e affascinanti manieri del centro Italia: il Castello Longobardo di Roccamandolfi, una fortezza arroccata su uno sperone di roccia, distrutta da Federico II e di cui oggi rimangono solo rovine, ed un castello ancora abitato ai giorni nostri, il Castello D’Alessandro di Pescolanciano, dove i proprietari hanno a che fare con inquietanti presenze. “Siamo felici di aver ospitato la troupe di Freedom e ringraziamo Roberto Giacobbo per l’interesse mostrato verso il nostro territorio” commenta il sindaco di Roccamandolfi, Giacomo Lombardi, “è una grande occasione di promozione per tutto il Molise, per Castello D’Alessandro e la sua storia” prosegue il sindaco di Pescolanciano, Manolo Sacco, “ringraziamo per l’attenzione che ci è stata rivolta, e attendiamo di poter ripartire e accogliere tanti visitatori nel prossimo futuro”.

Prosegue il viaggio in Sardegna, sulle tracce di popoli vissuti a cavallo tra storia e preistoria, agli albori della civiltà: Roberto Giacobbo sarà a Oschiri, un piccolo comune nel cuore della Gallura, dove si trova quello che è stato ribattezzato il monumento più misterioso di tutta la Sardegna, un altare con un messaggio inciso sulla pietra che nessuno è ancora riuscito a decifrare. E non solo: le telecamere di Freedom navigheranno lungo le coste del Golfo di Orosei, all’interno della grotta più lunga d’Italia, dove il mare non ha potuto cancellare i segni enigmatici lasciati da antichi uomini.

In un nuovo episodio del Museo dell’Impossibile Roberto Giacobbo parlerà di alcuni “misteri di pietra”: massi che sembrano camminare da soli, strani volti che appaiono e scompaiono dai pavimenti e pietre che crescono e si riproducono.

Scienza e storia, fisica e archeologia: discipline apparentemente distanti oggi sono chiamate a lavorare insieme per conoscere meglio il nostro passato. A Brindisi, nella Cittadella della Ricerca dell’Università del Salento, si trova il Centro di Datazione e Diagnostica, un laboratorio all’avanguardia dove un grande acceleratore di particelle permette di stabilire l’epoca dei reperti archeologici in modo preciso e affidabile: è qui, ad esempio, che è stato dimostrato come la Lupa di bronzo attualmente esposta in Campidoglio a Roma non sia quella originale, ma una riproduzione medievale. Grazie ad un fascio di atomi, attraverso uno strumento che è nato per studiare la materia, oggi possiamo rileggere intere pagine della nostra storia. Roberto Giacobbo spiegherà i segreti e le prospettive future di questa tecnologia così preziosa.

2000 anni fa mentre il Cristianesimo stava diffondendo il suo credo nei territori dell’Impero romano, c’era un’altra importante religione che era seguita da migliaia di persone e che ora sembra essere stata dimenticata dalla storia. Un culto che veniva da regioni orientali e affondava le sue radici in tempi remoti. I suoi rituali venivano svolti in spazi sotterranei e prevedevano il sacrificio di un toro.

Roberto Giacobbo andrà a caccia di indizi nel sottosuolo di Roma dove è ancora presente un antico luogo in cui si venerava Mithra: il mitreo dell’Ara Massima di Ercole. Un sito di eccezionale importanza che ancora oggi custodisce alcuni segreti di questo antico e misterioso culto.

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Questo e molto altro a Freedom – Oltre il confine, venerdì 29 gennaio, ore 21.25, Italia 1.