Nella giornata di ieri, circolava su alcuni organi di informazione, la voce che voleva un impegno della procura di Campobasso nella direzione più volte gridata da questa “Aggregazione” nel chiedere che si facesse luce su quanto sta accadendo in regione relativamente agli ospedali e alla pandemia. Centinaia di contagiati, reparti infettati, decine e decine di morti, il tutto ancora senza un’organizzazione degna di tale nome e di un ospedale dedicato al Covid. E in queste ore il panorama sta peggiorando notevolmente in Basso Molise a fronte della conclamata e reiterata inettitudine degli organi preposti a far fronte al drammatico momento.

Quanto preannunciato ieri trova conferma oggi, sempre da fonti giornalistiche e dalle parole dello stesso procuratore D’Angelo. Come è noto, chi scrive da tempo ha messo in atto una serie di proteste sotto tutti i palazzi che contano, l’ultima delle quali davanti ai cancelli dell’ospedale “Cardarelli” di Campobasso, tristemente indicato come ospedale Covid ma che di fatto ha prodotto contagiati un po’ ovunque, mettendo in apprensione l’intero Molise e quella marea di pazienti che in quella struttura dovrebbero portarsi spesso o quotidianamente per le necessità del caso. Centinaia di cittadini, sfidando intemperie e pandemia, hanno fatto sentire la propria voce con rabbia e pacatezza, non facendo passare inosservato il tragico periodo e supportando le svariate denunce prodotte in modo particolare da chi, da questa scellerata gestione, ha riportato tristissimi e dolorosi lutti.

Il tutto ovviamente non è passato inosservato. Quando i cittadini si fanno sentire i palazzi tremano e, proprio durante l’ultimo presidio, preannunciammo l’ennesima iniziativa sotto il palazzo di giustizia di Campobasso. Ed è stato proprio l’annuncio di questo ennesimo presidio di lotta a far preoccupare non poco gli interessati, tanto appunto da far veicolare prima e a confermare dopo, l’avvio delle indagini da parte della procura proprio sulle cose che chiediamo da tempo! La lotta, le persone, il credo e i diritti, quando vengono portati avanti con convinzione e senza cedere un passo, ottengono sempre attenzione e speriamo quanto prima, giustizia.

Il messaggio lo si rivolge in modo particolare a chi le lotte non le fa, aspettando il padrone di turno che gli dia l’osso, a chi le ha fatte ma solo per interessi reconditi per poi abbandonarla vilmente lasciando senza speranze i tanti che ci avevano creduto e ai nemici dei cittadini foraggiatori solo dei loro interessi.

Ma a noi interessa rivolgere il più bel messaggio alle tante brave persone che ci stanno mettendo la faccia, anche a rischio della già precaria salute dei più e della pandemia che non arretra, a loro diciamo che questi risultati arrivano grazie all’impegno generoso di tutti e che altri arriveranno perché la nostra forza sta nella ragione, nella costanza, nella coerenza e nel bene che vogliamo anche a chi non si batte per il bene pubblico.

A chiusura, vogliamo tranquillizzare gli organismi preposti all’ordine pubblico e la procura stessa, di comune accordo abbiamo deciso di soprassedere sull’annunciata iniziativa del 12 febbraio sotto il palazzo di giustizia, per il momento soddisfatti dell’avvio delle indagini, placheremo la nostra giusta rabbia per far lavorare serenamente gli inquirenti, per programmare la stessa giornata di lotta nel medesimo luogo, alla stessa ora, nella giornata di venerdì 5 marzo 2021, un mese dovrebbe essere utile per iniziare a conoscere qualche aspetto delle indagini.

Isernia,4 febbraio 2021

Per l’”Aggregazione”

Emilio Izzo

Andrea Di Paolo

Francesco Mancini