CASTEL DI SANGRO-AQ. Il comune abruzzese al confine con il Molise da lunedì 22 marzo entrerà in zona arancione rafforzata. La notizia comunicata nella serata di ieri alla cittadinanza dal primo cittadino Angelo Caruso e assunta dal comitato Tecnico Scientifico per l’Abruzzo, che visto l’andamento della curva epidemiologica ha voluto inserire la città in questa colorazione. Il tutto con decorrenza da lunedì 22 marzo.

Zona arancione scuro o zona arancione rafforzata: due diverse definizioni che entreranno presto nelle abitudini e nelle conversazioni degli italiani, così come avvenuto con le zone gialle, rosse e arancioni e con tanti termini ormai sulla bocca di tutti a causa del Covid-19. Il concetto di “zona arancione rafforzata” non è presente nei Dpcm o nei decreti del governo: si tratta infatti di una misura applicata a livello locale, all’interno di Regioni in zona arancione, gialla o bianca. Nei territori in zona arancione scuro vigono le regole della zona arancione, ma con restrizioni ulteriori.

Spostamenti e uscite di casa

Contrariamente a quanto avviene nella zona arancione, nelle aree di colore arancione scuro gli spostamenti sono vietati anche all’interno del proprio comune. Restano possibili i movimenti per lavoro, necessità, salute e rientro al domicilio o alla residenza. Altra differenza rispetto alla classica zona arancione è anche il divieto di andare a trovare parenti e amici nelle abitazioni private.

Bar e ristoranti

Per quanto riguarda bar e ristoranti le regole in zona arancione rafforzata sono praticamente identiche a quelle della classica zona arancione. È vietato consumare cibi e bevande nei ristoranti e nei bar né nelle loro adiacenze: consentiti solamente l’asporto e il domicilio.

Negozi

Non cambiano le regole rispetto alla classica zona arancione neanche per i negozi e per tutte le attività commerciali. Non vengono previste limitazioni alle categorie dei beni vendibili, mentre le attività che si trovano all’interno dei centri commerciali restano chiuse nei giorni festivi e prefestivi, fatta eccezione per farmacie, negozi alimentari, tabacchi ed edicole.

Scuola e didattica a distanza

A fare le spese delle regole della zona arancione scuro sono soprattutto le scuole. La differenza rispetto alla zona arancione è evidente: si passa dalla didattica a distanza solamente per gli ultimi due anni delle medie e per le superiori a una quasi completa chiusura degli istituti. In Emilia-Romagna restano in presenza solamente i servizi educativi nella fascia 0-3 anni e le scuole dell’infanzia: per il resto si applica la didattica a distanza al 100%. In Lombardia invece tutte le scuole sono chiuse, anche l’asilo nido e quelle per l’infanzia.