MACCHIA D’ISERNIA. Con la delibera di Consiglio comunale dello scorso 23 marzo , l’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Giovanni Martino ha segnato un incredibile passo in avanti per quel che riguarda l’edilizia scolastica. Infatti, si è dato il via all’approvazione del progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo polo scolastico e per la contestuale variante al piano regolatore comunale. Verrà realizzato un edificio moderno, sicuro, sostenibile, adatto alle nuove esigenze didattiche, in grado di accogliere bambini e bambine in spazi idonei e soprattutto facile da raggiungere.

Con il post seguente l’amministrazione comunale di Macchia d’Isernia ha presentato sulla propria pagina Facebook l’importantissima novità:

Un buon amministratore ha l’obbligo etico di guardare oltre il proprio orizzonte.

Pensare, immaginare e progettare ciò che sarà.

Noi amiamo Macchia. Avere la possibilità di amministrarla è una grande responsabilità ed un onere, ma, soprattutto, una grande fortuna ed un onore.

Il destino dei piccoli centri, avamposti che guardano in faccia lo spopolamento, sembra già segnato; ma noi non abbiamo intenzione di cedere alla visione pessimistica di chi vede un Molise senza borghi.

Crediamo, al contrario, nelle loro potenzialità e nel loro futuro e lavoriamo per garantire a tutte le persone che, come noi, hanno scelto di viverci la possibilità di realizzare i propri progetti di vita.

La Delibera di Consiglio Comunale approvata il 23 marzo segna un importante e deciso passo in avanti in questa direzione. Abbiamo deliberato l’approvazione del progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo polo scolastico e la contestuale variante al piano regolatore comunale.

Realizzeremo un edificio moderno, sicuro, sostenibile, adatto alle nuove esigenze didattiche, in grado di accogliere bambine e bambini in spazi idonei e facile da raggiungere.

Ciò che oggi sembra andare al di là delle esigenze contingenti è un tassello per le vite che verranno.

Crediamo in Macchia, guardiamo oltre, non rinunciamo a immaginare il futuro.

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