“Ho partecipato stamani alla conferenza stampa del sindacato di polizia Coisp per ribadire il mio no alla chiusura del posto Polfer di Campobasso. La sicurezza dei cittadini, in un periodo storico così delicato come quello che stiamo vivendo, non può essere messa a repentaglio per decreto. Non è possibile, pertanto, che lo Stato arretri sempre quando si tratta di tutelare realtà periferiche come il Molise o, nello specifico, la città di Campobasso”.

Lo afferma il senatore del Fabrizio Ortis, che ribadisce la propria contrarietà su una decisione che non esita a definire “profondamente errata” e auspica che la battaglia in difesa dell’importante presidio venga combattuta “tutti insieme” a livello istituzionale, visto che a Campobasso ci sono anche altri due parlamentari, un sindaco che è espressione di un partito di maggioranza e il presidente della Regione, “che finora non mi è sembrato molto presente sul tema”.

Alla luce del bilancio dell’attività dell’ultimo anno reso noto due giorni fa dalla Questura di Campobasso, si apprende come i reati in materia di droga siano aumentati addirittura del 41 per cento. “Numeri che devono far riflettere più che mai sulla necessità di assicurare controllo, vigilanza del territorio e prevenzione dei reati in particolare dei luoghi sensibili come le stazioni ferroviarie – spiega Ortis – Non a caso le attività di contrasto allo spaccio cui fa riferimento la Questura sono state portate avanti anche grazie all’impegno degli uomini della Polfer”.

Inoltre, l’elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola-Isernia-Campobasso consentirà un aumento sensibile del flusso dei viaggiatori. A maggior ragione bisogna consentire loro di spostarsi in sicurezza, attraverso una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Nelle more che si possa intervenire di nuovo sulla questione punti Polfer in Molise, Ortis ha dunque chiesto al Ministro dell’Interno Lamorgese l’attivazione di ‘Strade Sicure’, ovvero l’impiego di militari presso le stazioni principali della regione. “In Molise vanno istituiti almeno due punti di presenza di militari davanti alle stazioni di Campobasso e Isernia – ha sottolineato – Saranno loro a fare da soluzione tampone per l’avvenuta chiusura del posto Polfer di Isernia e l’imminente soppressione di quello di Campobasso, nella speranza che il Governo si convinca a ritornare presto sui suoi passi”.

“Attendo una risposta celere sull’invio di questi militari – conclude Ortis – perché i molisani non possono essere abbandonati a se stessi all’insegna di decisioni scriteriate che neppure fanno risparmiare denaro, visto che – come già detto in altre occasioni – i locali della Polfer a Campobasso sono in comodato d’uso gratuito. Il Molise ha già pagato dazio alla spending review, subendo negli anni pesanti tagli di servizi pubblici, dunque ora basta, una volta per tutte”.