Venafro. Conferenza stampa questa mattina presso lo stadio Marchese Del Prete di Venafro. Nuovo manto sintetico e ristrutturazione complessiva dell’impianto a partire dalla zona spogliatoi. Presenti il sindaco Alfredo Ricci e il consigliere con delega allo sport Fabrizio Tombolini.

Relazione interventi eseguiti:

RELAZIONE TECNICA ATTESTANTE I LAVORI ESEGUITI

PREMESSA

La presente relazione assume la finalità di illustrare i lavori eseguiti per il rifacimento ed adeguamento campo di calcio “Marchese Alessandro Del Prete” nel Comune di Venafro, in Provincia di Isernia”

Il sito sul quale è stato eseguito l’intervento è localizzato in Via Pedemontana a margine ovest dell’abitato, individuato in catasto al foglio 12 p.lla 894.

INDICAZIONE DEI LAVORI ESEGUITI

Sono state realizzate realizzate le seguenti opere:

Rimozione e smaltimento del manto in erba sintetica esistente;

Demolizione allontanamento e smaltimento della superficie in calcestruzzo presente sui lati corti in aderenza alla recinzione;

Realizzazione della rete perimetrale di scolo delle acque meteoriche, dei pozzetti d’ispezione e il convogliamento delle acque di scolo nella fogna esistente;

Realizzazione dell’impianto di irrigazione;

Realizzazione della canaletta perimetrale per la raccolta delle acque di ruscellamento, formazione del nuovo piano di posa mediante livellamento di pietrisco e sabbia;

Realizzazione dell’impianto di irrigazione;

Realizzazione della canaletta perimetrale per la raccolta delle acque di ruscellamento, formazione del nuovo piano di posa mediante livellamento di pietrisco e sabbia;

Posa in opera del manto in erba artificiale di ultima generazione.

Rimozione e smaltimento del manto in erba sintetica esistente

Il manto in erba sintetica è stato rimosso per l’intera superficie, una parte è stata smaltita a norma di legge in discarica autorizzata, mentre una parte è stata riutilizzata per la pavimentazione delle fasce esterne dalla canaletta di scolo fino alla recinzione.

Demolizione allontanamento e smaltimento della superficie in calcestruzzo presente sui lati corti in aderenza alla recinzione.

Per adeguare il campo da gioco di dimensioni regolamentari 100,00×60,00 ml, con la formazione delle fasce perimetrali di pertinenza pari a ml 2,50 dalla linea laterale alla canaletta di scolo delle acque meteoriche e ml 3,50 dalla linea di fondo campo alla canaletta di scolo delle acque meteoriche è stata eseguita la demolizione su entrambi i lati corti di fondo campo di una parte della pavimentazione in calcestruzzo per tutta la lunghezza di ogni lato corto.

Realizzazione della rete perimetrale di scolo delle acque meteoriche, dei pozzetti d’ispezione e il convogliamento delle acque di scolo nella fogna esistente.

I drenaggi secondari presenti nel sottofondo costituiti da tubazioni drenanti diam. 100 mm parallele al lato lungo del campo con un, sono stati puliti mediante spurgo con canal jet, allungati fino ai pozzetti, alcuni interamente sostituiti.

E’ stata realizzata una nuova rete perimetrale di scolo con tubazione drenante microforata a 180° del diametro di 160 mm alloggiata in scavo ristretto con riempimento in pietrisco.

La raccolta delle acque è stata realizzata in pozzetti d’ispezione di dimensioni interne 0,40×0,40 ml con riempimento interno in cls magro, posti interamente fuori dal campo per destinazione per quanto riguarda i lati lunghi (n. 6 pozzetti), mentre sui due lati corti del campo ( n° 28 pozzetti ,14 per ogni lato) realizzati pozzetti speciali previsti nella tavola n° 4.2 sta, necessari al controllo e al raccordo con tra il condotto di smaltimento primario e quello secondario.

Le acque meteoriche raccolte nel perimetro del campo sono state convogliate nel pozzetto di dimensioni 1,00 x 1,00 interamente diaframmato e sifonato posto fuori del campo per destinazione fuori la recinzione all’angolo nord-ovest, fino al recapito finale con tubazione di diametro 300 ml nella fognatura esistente all’interno dell’impianto.

Durante la fase di scavo volta all’individuazione della linea fognaria per l’allaccio finale delle acque di drenaggio, è emerso che per avere quote altimetriche adeguate che consentano il deflusso delle acque per il corretto convogliamento, bisognava intercettare la linea diversi metri più a valle rispetto al pozzetto di recapito delle linee di drenaggio;

Al fine di rispettare pendenze adeguate per il deflusso delle acque è stata realizzata una linea di allaccio che parte dal pozzetto di recapito delle linee di drenaggio posto fuori la recinzione del campo per destinazione, all’angolo nord ovest fino al recapito finale nella fognatura esistente in un punto più a valle sul lato sud ovest in prossimità dello spogliatoio.

Realizzazione dell’impianto di irrigazione.

L’impianto realizzato è composto da una rete di distribuzione perimetrale al campo di gioco di tubi in PEAD interrata, con cisterna di accuamulo di 10000 litri interrata sul lato Est all’esterno della recinzione, sono state istallate elettrovalvole per la suddivisione delle zone da irrigare, n. 6 irrigatori a lunga gittata del tipo dinamico a scomparsa sono 6, posti n. 3 per ogni lato lungo con un raggio di azione di 45 mt,

Realizzazione della canaletta perimetrali per la raccolta delle acque di ruscellamento, formazione del nuovo piano di posa mediante livellamento di pietrisco e sabbia.

Per la raccolta delle acque superficiali, è stata realizzata una canaletta prefabbricata in calcestruzzo vibrato (dom. 16 x17 cm), con telaio incorporato in acciaio zincato, del tipo a pendenza costante dello 0.5%, antitacco a feritoie classe B125 con sistema di fissaggio della griglia a pressione senza viti, posta in opera su idoneo letto di calcestruzzo e rinfianco con lo stesso materiale.

L’attuale sottofondo è stato trattato mediante erpicatura, arieggiatura e livellamento.

Gli strati superiori finali dal basso verso l’alto sono stati realizzati con uno strato di graniglia (granulometria 1,2/1,8 cm) stesa per uno spessore di cm 4 e formazione di uno strato finale di sabbia di frantoio (granulometria 0,2/2,0 mm) steso per uno spessore di 3 cm.

Ogni strato è stato opportunamente livellato con strumenti laser per il controllo dei piani di progetto , costipato e rullato con idonee macchine.

Le pendenze hanno la configurazione di tetto a quattro falde con la linea centrale di colmo alto 13 cm, rispetto alla canaletta perimetrale, posta a livello 0,00, e una pendenza costante dello 0,4 %.

I pali che reggono la rete parapalloni posti sul lato Est non hanno inficiato la posa in opera della canalina pertanto non si è reso necessario lo spostamento nella parte esterna della recinzione.

Sono state sostituite soltanto le reti parapalloni sui due lati corti poiché quelle esistenti nel tempo si sono danneggiate.

Posa in opera del manto in erba artificiale di ultima generazione.

Il rifacimento del terreno di gioco è stato conseguito con prato in erba artificiale di ultima generazione, tramite un tappeto in materiali sintetici omologato dal F.I.G.C./L.N.D., di spessore totale non inferiore a 60 mm.

Il manto in erba artificiale omologato e attestato FIGC/LND, è composto da una speciale fibra con particolare forma di elica, la struttura monofilo mono estruso, spessore 410 micron, composto da fili verdi dritti in due diverse tonalità di colore con altezza del filato di 62 mm, anti-abrasivi, resistenti all’usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuti su supporto drenante con specifica trama a nido d’ape, formato da una doppia tela in poliestere con bloccaggio del filo in polietilene tramite specifica tecnica di presso fusione, il supporto reticolato in poliestere ha la caratteristica, oltre di un totale drenaggio su tutta la superficie, di una corretta ritenzione idrica tale da consentire la giusta termoregolazione del manto artificiale.

La segnaletica è stata eseguita con strisce intarsiate del medesimo prodotto di larghezza cm 10/12 e disponibile nel colore bianco.

L’incollaggio dell’erba sintetica composto da speciale collante bi componente a base poliuretanica e da idonea banda di giunzione in polietilene omologata e attestata FIGC/LND, in rotoli da cm 40 di larghezza di ottima resistenza alle sollecitazioni ed allo strappo.

L’intaso stabilizzazione/prestazionale ecologico ed ecocompatibile, è composto da particelle di materiale organico di origine vegetale al 100%, naturale, derivante dalla sfibratura di parti di piante arboree e da parti fibrose provenienti da lavorazione di cereali.

 

Guarda l’intervista a Fabrizio Tombolini, Alfredo Ricci e la nostra galleria fotografica: