Riceviamo e pubblichiamo da Provincia di Campobasso presidente Francesco Roberti

La città di Campobasso, per il secondo anno consecutivo, non sta vivendo il suo fine settimana più importante con la consueta frenesia cui, da sempre, siamo stati abituati ad assistere al weekend contraddistinto da devozione, fede, storia e tradizione.

Domenica 6 giugno 2021, giorno di Corpus Domini, inoltre, così come già accaduto nel 2020, non avremo il piacere di ammirare la sfilata dei Misteri, una delle più importanti tradizioni del territorio molisano.

Purtroppo, non avremo modo di ospitare i tantissimi turisti che, nel fine settimana del Corpus Domini, erano soliti visitare e soggiornare a Campobasso e nei centri limitrofi.

Negli ultimi anni, anche la Provincia di Campobasso ha partecipato agli eventi del Corpus Domini con uno stand nell’ambito de ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’, attraverso il quale l’ente di via Roma ha avuto modo di portare all’attenzione dei turisti le peculiarità del territorio provinciale di Campobasso.

L’attesa per l’uscita dei Misteri, comunque, renderà l’atmosfera della prossima edizione della sfilata degli Ingegni del Di Zinno, sicuramente, più suggestiva.

La pandemia ha portato i cittadini, dal febbraio 2020, a dover fare molte rinunce e sacrifici. Quest’ultimi, spesso tradotti, in sofferenze delle proprie attività economiche.

Oggi, però, vediamo la luce in fondo al tunnel grazie alla massiva campagna vaccinale che sta contraddistinguendo queste settimane che precedono l’inizio dell’estate 2021.

Siamo chiamati a qualche altro piccolo sacrificio per arrivare al traguardo del ritorno alle nostre vite senza limitazioni.

Il mio saluto, in questo fine settimana, va a tutta la macchina organizzativa della sfilata dei Misteri: dall’Associazione Misteri e Tradizioni, alla famiglia Teberino, ai portatori che non fanno mai mancare il proprio contributo, ai bambini e agli altri protagonisti che compongono i ‘quadri viventi’, fino ad arrivare ai genitori dei figuranti più piccoli, soliti seguire i propri figli nel percorso della sfilata. In attesa di poter rivedere presto in moto la macchina organizzativa di questa grande tradizione molisana.