Il presidente della FIODS e del CSV Molise ha partecipato alla due giorni conclusasi ieri a Roma

«Sicuramente ci sono stati dei progressi nella donazione e ci auguriamo che presto anche i Paesi in via di sviluppo possano raggiungere l’autosufficienza di sangue». Con queste parole Gian Franco Massaro ha chiuso il suo doppio intervento in qualità di presidente FIODS al World Blood Donor Day svoltosi a Roma nelle giornate del 14 e 15 giugno 2021.

Il numero uno della Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Sangue e del CSV Molise ha partecipato ai lavori del megaevento promosso dall’OMS per sottolineare il valore della donazione e l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni in un movimento di solidarietà che è necessario per salvare vite.

Si è trattato di un’occasione di confronto utile a mettere sul tavolo nuovi modelli gestionali, quelli auspicati proprio da Massaro, e anche per studiare iniziative che garantiscano accesso al sangue sicuro.  


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Sono stati due giorni intensi e particolari – ha spiegato Massaro al termine della manifestazione -. Si è svolto tutto sia in modalità virtuale, sia in presenza, ma purtroppo non c’erano i donatori. Per me è stato un piacere immenso portare il saluto e la voce della FIODS, visto il nostro impegno nel diffondere e difendere i principi etici della donazione, norme e valori che sono la base del comportamento individuale.

Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso lo sviluppo di iniziative informative e formative, culturali e di ricerca, che sono alla base della nostra mission. Purtroppo ci sono ancora carenze croniche di sangue e di prodotti sanguigni sicuri in molti Paesi, quindi la trasfusione non è disponibile per molte delle popolazioni più vulnerabili del mondo. La nostra sfida è quella di assicurare l’accesso universale al sangue sicuro e di qualità e per questa ragione dobbiamo promuovere il momento della donazione come un momento felice. Ripensare al ruolo determinante dei donatori e delle loro associazioni diventa allora un passaggio obbligato ed è l’occasione per cogliere nuove opportunità, sbarazzarsi di modelli inattuali e superati, progettare nuovi sistemi organizzativi e gestionali».

Qui il video con l’intervista al presidente Massaro realizzata a Roma.

La giornata mondiale della donazione è stata aperta dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha evidenziato il ruolo delle associazioni nell’assetto del sistema sanitario, dopodiché si è registrato l’intervento in collegamento web da Ginevra di Mariângela Batista Galvão Simão, assistente del direttore generale dell’OMS. Presente anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, con cui il presidente Massaro ha avuto un interessante scambio di vedute sulla prospettiva mondiale post Covid.
Nella seconda giornata il presidente del CSV Molise ha preso parte al simposio internazionale che ha registrato il contributo di esponenti della comunità scientifica dei cinque continenti.