Tradizioni

Il Carnevale Europeo delle maschere zoomorfe di Isernia raccontato in un film etnografico.

Pubblicato: 20-02-2026 - 443
Il Carnevale Europeo delle maschere zoomorfe di Isernia raccontato in un film etnografico. Tradizioni

Il Carnevale Europeo delle maschere zoomorfe di Isernia raccontato in un film etnografico.

Pubblicato: 20-02-2026 - 443


Questo mediometraggio rappresenta un suggestivo ponte culturale tra Bulgaria e Italia

ISERNIA. Acquista sempre più notorietà internazionale il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia, come dimostrano i riconoscimenti ottenuti dal documentario “Lo Spirito dei Giochi in Maschera”, realizzato dalla regista Rossita Lazarova-Sbaraglia nell’ambito del programma “Storie non raccontate dei Bulgari”, voluto dal Ministero dell’Istruzione di Sofia (MON).Questo mediometraggio rappresenta un suggestivo ponte culturale tra Bulgaria e Italia, essendo incentrato su due importanti eventi: il “Surva” di Pernik (International festival of masquerade games) e il “Carnevale  Europeo delle Maschere Zoomorfe” di Isernia.



Si tratta di un’opera che nel 2025 ha ottenuto il Premio del pubblico all’Oko International Ethnographic Film Festival (Ucraina) ed è stato tra i cinque finalisti (su 130 partecipanti) del celebre Fiorenzo Serra Film Festival di Sassari. Inoltre, in Bulgaria, il film della Lazarova è stato selezionato dalle più autorevoli manifestazioni del settore: dal già menzionato “Surva” di Pernik, il più imponente raduno di maschere zoomorfe d’Europa, e da “Kukerlandia”, la seconda rassegna più importante del Paese. Entrambe lo hanno scelto come opera rappresentativa, capace di illustrare la profondità storico-culturale di ancestrali riti europei.Un valore aggiunto è stata la partecipazione di studiosi italiani e bulgari. La loro competente analisi ha conferito al racconto del filmato una caratura unica, trasformando la narrazione in una sapiente indagine antropologica. Grazie a questo dialogo, il film non solo documenta, ma interpreta le radici comuni che legano i due popoli. Senza dimenticare che il Molise, ormai quasi del tutto spopolato in epoca longobarda, venne ripopolato nel VII secolo da etnie proto-bulgare



I fragorosi mascheramenti dei Survashkari, Kukeri, Mamuthones, Orsi ecc. hanno nomi diversi ma condividono un'unica, millenaria missione: scacciare il male per propiziare il benessere della collettività. Rossita Lazarova-Sbaraglia è nata a Sofia, dove ha conseguito la laurea in Storia all'Università “San Clemente d'Ocrida”, dimostrando presto una naturale passione per il linguaggio documentaristico.



Il suo percorso professionale l’ha vista corrispondente del Balkantourist e della Televisione nazionale bulgara (BNT). In Italia, ha collaborato attivamente con docenti dell'Università di Sofia e con l'Accademia Bulgara delle Scienze. Parallelamente, ha scelto di professionalizzare il suo interesse per la cinematografia completando un corso triennale di regia. Dopo aver partecipato alla produzione di diversi cortometraggi come consulente, ha deciso di unire le sue due grandi passioni: la storia e il cinema.Nel 2020, il profondo legame con la storia medievale bulgara – e in particolare gli studi sulla diaspora bulgara in Molise tra il V e l'VIII secolo – l’ha spinta, in collaborazione con studiosi bulgari, italiani e l'Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, a produrre e dirigere il documentario “Sulle orme di Alzec”.



Successivamente, il suo interesse per l'etnografia e per i riti tradizionali l’hanno portata a intraprendere ricerche sulle maschere zoomorfe in vari Paesi europei. Nel 2024, grazie alla collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione bulgaro e la scuola domenicale bulgara “Abagar” di Roma, Nettuno e Ladispoli, ha avviato la realizzazione del documentario “Lo Spirito dei Giochi in Maschera”, con l’intento di gettare un ulteriore, suggestivo ponte culturale tra il popolo bulgaro e il popolo italiano.


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