La nomina del Presidente della Regione, Francesco Roberti, a commissario per l’emergenza maltempo, che ha colpito la regione dal 28 marzo ai primi giorni di aprile, fa ben sperare per la ripresa economica dei territori colpiti dall’alluvione. Ad affermarlo è il presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa, evidenziando che: “Grazie alla dichiarazione dello Stato di Emergenza da parte del Governo e la successiva nomina di Roberti a commissario per la stessa, sarà ora possibile mettere in campo rapidamente tutte le azioni necessarie a sostenere la ripresa economica del territorio, intervenendo quanto più velocemente al ripristino delle infrastrutture danneggiate ed a mettere in campo le risorse a sostegno alle aziende, appartenenti ai vari settori produttivi, che hanno subito danni”.
Per quanto riguarda il settore agricolo, il presidente Papa, unitamente al direttore regionale, Aniello Ascolese, hanno inviato, nei giorni scorsi, una lettera al Governatore Roberti, ed all’assessore all’Agricoltura, Salvatore Micone, nella quale sottolineano “la gravità della situazione in cui versano le imprese agricole molisane a causa dei danni subiti….in molti casi tale da compromettere la sostenibilità del sistema settoriale”, indicando anche alcune proposte per fronteggiare l’emergenza e consentire una rapida ripresa del settore. I terreni agricoli, spiegano Papa e Ascolese nella missiva, hanno subito una vera e propria devastazione a causa dello scorrere delle acque, che ha comportato una forte erosione del suolo con la perdita pressoché totale dello strato cosiddetto “attivo” in cui è presente la sostanza organica, giungendo a livello di strato ‘inerte’ e quindi improduttivo con conseguente accumulo di pietrisco. Pertanto, sarebbe utile prevedere una assegnazione straordinaria di gasolio agricolo agevolato, naturalmente per quelle aziende che in Molise, all’interno dell’area delimitata dalla declaratoria della calamità, dichiareranno di dover svolgere le operazioni meccaniche necessarie al ripristino dei terreni.
Oltre a ciò, rilevano i due dirigenti, “sarebbe quanto mai utile un intervento straordinario di carattere creditizio, con il supporto di Finmolise S.p.A., che potrebbe offrire, con carattere di straordinarietà ed urgenza, finanziamenti o garanzie alle imprese danneggiate per ricostituire le scorte perse, risistemare i terreni, ricostruire le strutture compromesse dagli eventi calamitosi”.
“Sarebbe, inoltre, auspicabile – si legge ancora nella lettera - poter rendere strutturale tale opportunità, realizzando una specifica normativa regionale per il consolidamento e la ristrutturazione finanziaria delle aziende agricole attraverso un “fondo rotativo”, sempre fruendo del supporto della finanziaria regionale”.
Oltre agli interventi proposti per consentire la “ripartenza” delle aziende danneggiate dall’alluvione e considerando la sempre dichiarata strategicità del settore agricolo, Papa e Ascolese, partendo da alcune considerazioni, sottopongono alla Regione anche alcune priorità su cui poter articolare nel tempo specifiche misure.L’agricoltura molisana è frenata dalla burocrazia, con ritardi nei pagamenti dello sviluppo rurale e nella pubblicazione dei bandi. Un vero e proprio dazio occulto. L’auspicio è dunque che la Regione valuti di poter applicare la sussidiarietà orizzontale, attivando il modello Super CAA, e potenziando gli uffici regionali per garantire risposte rapide e certe.
Il Molise vive su un’onda continua di emergenze climatiche: grandine, gelate, siccità, incendi; occorre, pertanto, un fondo integrativo regionale per rafforzare il contributo delle polizze assicurative agevolate, per contrasto alle calamità; all’interno dei prossimi bandi investimenti sarebbe poi utile una premialità e/o priorità in funzione della realizzazione di impianti di “sub irrigazione”, inserendoli tra i sistemi a basso consumo d’acqua.Un discorso a parte merita, infine, il settore zootecnico che rischia di non essere più al passo con i tempi, vanificando gli enormi sacrifici compiuti da generazioni di allevatori e disperdendo un capitale zootecnico fatto di qualità sia per le carni che per il latte. Pertanto, Coldiretti Molise ritiene necessario un piano zootecnico regionale atto a rimuovere le carenze strutturali presenti nelle aziende che limitano fortemente le potenzialità di sviluppo.
“Coldiretti Molise – afferma Papa - non farà mancare al presidente Roberti ed all’intera squadra commissariale la consueta disponibilità al dialogo ed alla collaborazione che da sempre la contraddistingue; questo per giungere, nel tempo più breve possibile, al tanto atteso rilancio del settore che rappresenta la colonna portante dell’intera economia regionale”.
Articolo precedente
Ritiro del Napoli a Castel Di Sangro , in città verranno esposti tutti i trofei conquistati nella storia del Club.Articolo successivo
Poste Italiane: San Giuliano di Puglia, l’Ufficio Postale diventa “Polis”.