Cronaca

Sanità, il TAR Molise accoglie il ricorso dei Comuni: sospeso il taglio delle Guardie Mediche

Pubblicato: 11-06-2026 - 428
Sanità, il TAR Molise accoglie il ricorso dei Comuni: sospeso il taglio delle Guardie Mediche Cronaca

Sanità, il TAR Molise accoglie il ricorso dei Comuni: sospeso il taglio delle Guardie Mediche

Pubblicato: 11-06-2026 - 428


Il servizio rimarrà in vigore fino all'udienza di merito del prossimo 4 novembre

Provvedimento cautelare per i 20 enti ricorrenti. I Sindaci: "Una prima vittoria per le aree interne, ma non abbassiamo la guardia in vista dell'udienza di novembre".



Il TAR Molise, con due ordinanze emesse il 10 giugno 2026, ha accolto le richieste cautelari presentate dai 20 Comuni ricorrenti, assistiti dagli avvocati Salvatore Di Pardo e Katia Palladino, sospendendo il taglio delle ex guardie mediche previsto dal DCA n. 45 del 13 marzo 2026 e dai relativi atti collegati.



Si tratta di un risultato cruciale per i territori coinvolti: il provvedimento del TAR blocca nell’immediato la riorganizzazione che avrebbe comportato il depotenziamento, o la chiusura di fatto, dei presidi di Continuità Assistenziale, riducendo drasticamente i punti attivi da 44 a soli 16. Le ordinanze tutelano concretamente i cittadini, evitando che venga meno un servizio sanitario essenziale, specialmente nelle aree interne e per le fasce più fragili della popolazione.



Fino all'udienza di merito, fissata dal TAR per il 4 novembre 2026, nei Comuni ricorrenti resta quindi fermo lo stop ai tagli e viene preservata l’accessibilità alle cure sul territorio. Un principio ritenuto inviolabile dai primi cittadini che, facendo fronte comune, si sono opposti al Decreto Commissariale.



C'è grande soddisfazione tra i Sindaci molisani per questa decisione, ma non vi è l'intenzione di abbassare la guardia: le amministrazioni sono infatti già al lavoro con i propri legali per preparare una linea difensiva ancora più articolata in vista dell’udienza di novembre.



"Una riforma concepita in questo modo – sottolineano i Sindaci coinvolti – non migliorerebbe in alcun modo la sanità regionale, ma al contrario provocherebbe un pericoloso sovraccarico dei Pronto Soccorso. A pagarne il prezzo più alto sarebbero le aree interne, che subirebbero un danno irreversibile, soprattutto considerando gli aspetti demografici e l'elevata presenza di case di riposo e strutture di accoglienza nei territori colpiti".



Nel rinnovare un sentito ringraziamento agli avvocati Di Pardo e Palladino per l'eccellente lavoro svolto e per la condivisione dimostrata, si ricorda che la rete dei Comuni che si è opposta ai decreti comprende: Baranello, Bonefro, Cantalupo del Sannio, Carovilli, Casacalenda, Cercemaggiore, Cerro al Volturno, Civitanova del Sannio, Gambatesa, Guglionesi, Lucito, Macchia D’Isernia, Montagano, Palata, Rocchetta a Volturno, San Martino in Pensilis, Sant’Angelo Limosano, Sessano del Molise, Torella del Sannio e Toro.



NELA FOTO DI COPERTINA ARTICOLO I SINDACI DI ROCCHETTA A VOLTURNO GONNELLA E CERRO AL VOLTURNO DI IANNI, due dei comuni che hanno aderito al ricorso al Tar Molise.


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