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Sanità Molise, NurSind replica ai Commissari: "La toppa è peggio del buco. Il TAR ferma un piano che avrebbe desertificato la sanità nelle aree interne"

Pubblicato: 14-06-2026 - 205
Sanità Molise, NurSind replica ai Commissari: "La toppa è peggio del buco. Il TAR ferma un piano che avrebbe desertificato la sanità nelle aree interne" Sanità

Sanità Molise, NurSind replica ai Commissari: "La toppa è peggio del buco. Il TAR ferma un piano che avrebbe desertificato la sanità nelle aree interne"

Pubblicato: 14-06-2026 - 205


Riceviamo e pubblichiamo da Sonia Lepore segretario regionale Nursind Molise

CAMPOBASSO/ISERNIA – "Prendiamo atto delle lamentele dei Commissari Bonamico e Di Giacomo, ma la realtà che vivono i cittadini e gli operatori molisani è ben diversa da quella descritta nei loro uffici". Esordisce così Sonia Lepore, Segretario Territoriale del NurSind Molise, replicando duramente alla nota stampa della struttura commissariale dopo lo stop del TAR al DCA n. 45/2026.



Per il sindacato degli infermieri, l'opposizione a questo provvedimento è stata una scelta di responsabilità sacrosanta a difesa del territorio:



"Esprimiamo il nostro pieno sostegno ai Primi Cittadini che si sono visti costretti a ricorrere alle vie legali e al TAR per difendere il diritto alla salute delle proprie comunità", dichiara Sonia Lepore. "Dispiace e lascia l'amaro in bocca, purtroppo, constatare che non tutti i sindaci molisani abbiano aderito a questo ricorso: davanti alla spoliazione dei servizi sanitari territoriali, l'intera classe politica locale avrebbe dovuto fare fronte comune, senza distinzioni o esitazioni".



 Spacciare la "razionalizzazione" (ovvero il taglio netto) delle sedi di Continuità Assistenziale come un miglioramento è un insulto alle comunità più isolate del Molise. Privare le aree interne di presidi di prossimità significa isolare ulteriormente gli anziani e i pazienti fragili, costringendoli a spostamenti chilometrici su una viabilità spesso disastrata.



I Commissari sbandierano telemedicina e diagnostica avanzata, ma omettono il problema principale: con quale personale? In assenza di un piano straordinario di assunzioni stabili per infermieri e medici, le Case di Comunità rischiano di nascere già morte, trasformandosi in cattedrali nel deserto a causa della cronica carenza di organico.



 Negare la correlazione tra la chiusura delle guardie mediche e l'intasamento dei Pronto Soccorso significa non conoscere la realtà. Sguarnendo il territorio, i cittadini disperati non avranno altra scelta se non quella di riversarsi negli ospedali hub, ingolfando una rete dell'emergenza-urgenza già drammaticamente al collasso.



"Le tesi demografiche e i dati snocciolati dai Commissari calpestano la dignità dei molisani", incalza il Segretario NurSind. "Lo spopolamento si combatte garantendo i servizi essenziali, non tagliandoli. Se la sanità territoriale è ferma da decenni, la colpa è di una gestione burocratica che guarda solo ai bilanci e mai ai bisogni reali delle persone".



Il NurSind Molise lancia quindi un avviso perentorio alla struttura commissariale: "Invece di minacciare ricorsi al Consiglio di Stato o agitare lo spauracchio della perdita dei fondi PNRR per scaricare le colpe sul TAR e sui territori, i Commissari scendano dai loro piedistalli. La salute dei cittadini e la dignità del lavoro sanitario non si governano a colpi di decreti calati dall'alto, ma ascoltando chi il territorio lo vive e lo difende ogni giorno e chi in Sanità lavora ogni giorno conoscendone le difficoltà organizzative e i problemi reali quotidiani.



Sonia Lepore Segretario Regionale NurSind Molise





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