CAMPOBASSO — Un fulmine a ciel sereno dal punto di vista contrattuale, ma una separazione che avviene nel segno del massimo rispetto e della gratitudine reciproca. Si chiude l’esperienza al Campobasso FC di Edoardo Lancini, uno dei protagonisti assoluti del campionato da poco andato in archivio. Il difensore, approdato in Molise per volontà della dirigenza e dello staff tecnico, ha scelto di percorrere una strada diversa nonostante un accordo solido per gli anni a venire. Ai microfoni di Newsdellavalle, Lancini ha tracciato il bilancio di un'annata indimenticabile, spiegando la delicatezza del momento e salutando un pubblico che gli è entrato nel cuore.
Di seguito il testo integrale dell'intervista.
Che stagione è stata quella vissuta al Campobasso FC?
"Una stagione semplicemente straordinaria. Il quarto posto è un traguardo storico per i colori rossoblù e sono convinto che questa squadra abbia scritto una pagina indelebile nella storia del Campobasso FC."
Come mai si è arrivati alla rescissione con ancora un anno di contratto?
"In realtà parliamo di due anni, perché al raggiungimento delle 25 presenze scattava il rinnovo automatico per una terza stagione. Ho preso questa scelta esclusivamente per motivi personali: ci tengo a ribadire che la mia decisione non ha nulla a che vedere con aspetti tecnico-tattici, anche perché il Campobasso FC è una società estremamente ambiziosa, solida e con grandi prospettive di crescita. In questo passaggio delicato è stato fondamentale il DS Figliomeni: una persona eccezionale, straordinaria sia sul piano professionale che, soprattutto, sotto il profilo umano. Devo a lui e a Mister Zauri la mia esperienza qui, avendomi voluto a tutti i costi. Ma il Direttore è stato una figura chiave anche nel mio addio: con enorme sensibilità e correttezza mi ha affiancato e guidato nel percorso per comunicare alla società la mia volontà. Il legame e la stima nei suoi confronti sono tali che ho rinunciato senza problemi a due anni di ingaggio. Gli auguro di cuore una carriera ad altissimi livelli: lo merita per il professionista e l'uomo che è."
Un saluto al popolo rossoblù?
"Doveroso e sentito. Ringrazio con il cuore i tifosi del Lupo per l'incredibile affetto con cui mi hanno sostenuto. Ho scoperto una piazza unica, che ama la propria città e i colori della squadra in modo viscerale."
Ora ci saranno sicuramente diversi club pronti al colpaccio: puoi dirci qualcosa sul tuo futuro?
"Ad oggi c'è qualche contatto e qualche apprezzamento, ma ancora nulla di concreto."