Teramo - Si è spento a 96 anni Emidio Pepe, pioniere e patriarca della viticoltura abruzzese, fondatore nel 1964 della cantina di Torano Nuovo, in provincia di Teramo e una delle etichette di vini più prestigiose a livello nazionale. Una esperienza imprenditoriale portata avanti dalle figlie Daniela e Sofia e dalla nipote Chiara.
Scrive in una nota di cordoglio il presidente della Regione, Marco Marsilio. “Con profonda commozione apprendo della scomparsa di Emidio Pepe, figura simbolo dell’enologia abruzzese e custode di una tradizione che ha saputo conquistare il mondo. A nome mio personale e dell’intera Giunta regionale, esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda Emidio Pepe, colpiti da una perdita che riguarda l’intera comunità abruzzese. Ho avuto l’onore di incontrarlo nel febbraio dello scorso anno, durante una visita nella sua cantina: un momento che porto con me come testimonianza viva della sua passione, della sua visione e del profondo legame con la terra d’Abruzzo. In lui ho riconosciuto non solo un grande imprenditore, ma un autentico interprete dell’identità del nostro territorio”.
Emidio Pepe, prosegue il presidente, “lascia un’eredità straordinaria fatta di qualità, dedizione e rispetto per la tradizione, che continuerà a vivere nelle generazioni che porteranno avanti il suo lavoro e nei vini che raccontano, con forza e autenticità, l’anima dell’Abruzzo”.
“Con la scomparsa di Emidio Pepe l’Abruzzo perde uno dei suoi testimoni più autorevoli, un uomo che ha saputo trasformare il lavoro di una vita in un simbolo di qualità, autenticità e amore per la propria terra”. Così il senatore Guido Liris esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dello storico produttore vitivinicolo abruzzese.
“Emidio Pepe ha dimostrato che le radici, quando sono solide, possono diventare la forza con cui conquistare il mondo. Attraverso i suoi vini ha raccontato un Abruzzo autentico, fatto di tradizione, sacrificio e rispetto per la natura, contribuendo in maniera decisiva ad affermare l’eccellenza della nostra regione sui mercati internazionali. Conservo un ricordo particolarmente significativo della visita che ebbi l’onore di compiere nella sua azienda durante la mia esperienza da assessore regionale. Fu l’occasione per conoscere da vicino un uomo di straordinaria competenza e di rara semplicità, capace di trasmettere con orgoglio la storia della sua famiglia e il legame indissolubile con il territorio. Da quell’incontro compresi ancora di più quanto il suo lavoro rappresentasse non soltanto un’eccellenza imprenditoriale, ma anche un patrimonio culturale per tutto l’Abruzzo”.
“Alla sua famiglia e a tutti i collaboratori dell’azienda rivolgo la mia più sincera vicinanza. Il suo esempio continuerà a vivere nelle nuove generazioni e in una storia che resterà indissolubilmente legata al prestigio del vino abruzzese nel mondo”, ha concluso il senatore.
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