VENAFRO. Cala il sipario sullo spettacolo ODI ET AMO, ed è tempo di bilanci. E il bilancio, anche quest’anno, è pienamente positivo. Ancora una volta abbiamo avuto un’affluenza notevole, di appassionati di opera provenienti da ogni parte della nostra regione, ma anche da diverse regioni del centro-sud. Non sono mancati i semplici curiosi o gli amanti del bello, allettati da un evento che ogni anno si conferma unico e originale.Anche quest’anno siamo riusciti nell’intento con cui la manifestazione è nata nel 2018: organizzare un evento culturale qualificato e magico, che consentisse di attirare persone e, così, far conoscere e promuovere la nostra città e il nostro territorio. Non è un caso se anche quest’anno come Amministrazione Comunale abbiamo puntato fortemente sull’OPERA AL LAGHETTO, nella consapevolezza che la cultura, tanto più quando si associa al bello, è un investimento su cui vale la pena puntare. Ovviamente se certi obiettivi possono essere raggiunti è grazie a una macchina organizzativa rodata, che vede la partecipazione di tanti elementi, tutti essenziali.
Un primo ringraziamento va a coloro che, insieme al Comune, hanno contribuito all’evento, e, quindi, alla Regione Molise, con il Presidente Francesco Roberti e il Consigliere delegato Fabio Cofelice, e all’Associazione Italians in The World.Grazie ai tanti elementi che costituiscono il gruppo dell’organizzazione: la Proloco, l’associazione di volontariato di protezione civile dei Vigili del Fuoco in Congedo, i diversi professionisti coinvolti (l’ing. Andrea Girardi, l’ing. Marciano Oliva, Francesco Tomasso).Grazie agli artisti che anche quest’anno hanno reso possibile che l’evento raggiungesse livelli culturali elevati: i cantanti, gli orchestrali dell’Orchestra Sinfonica del Molise, i fonici.Una menzione speciale vorrei rivolgerla al venafrano Vincenzo Villani, che ha lasciato tutti a bocca aperta per i lavori di mapping e di luci che ha saputo costruire sulla facciata della Palazzina Liberty, confermandosi una vera eccellenza artistica, con cui l’Amministrazione ha intenzione di collaborare ancora per realizzare altre iniziative.
E poi un grazie speciale va al Maestro Claudio Luongo, l’ideatore di questa manifestazione, con cui in questi anni abbiamo costruito un evento che è ogni anno più grande. È il direttore artistico e direttore d’orchestra capace ogni anno di estasiarci, destando curiosità il giorno prima e lasciando entusiasti il giorno dopo. È un professionista straordinario che, con l’umiltà che lo caratterizza, riesce a fare cose grandi per la nostra città, ed è per questo che lo ringrazio in modo speciale a nome dell’Amministrazione e dell’intera città.Con il Maestro Luongo, come ogni anno, anche ieri sera, dopo l’OPERA, abbiamo iniziato a ragionare già della prossima edizione, nella consapevolezza che l’OPERA AL LAGHETTO sia ormai un’eccellenza nel patrimonio degli eventi culturali regionali e dell’intero centro-sud.