MONTERODUNI - Una vera e propria festa dell’arte, della musica e della comunità. Si è conclusa tra gli applausi scroscianti del pubblico presente nei suggestivi Giardini del Castello Pignatelli la III Edizione del Campus Lirico “Monteroduni all’Opera”, promosso con passione e dedizione dall'Associazione Musicale Alessandro Scarlatti. Un’edizione record che ha trasformato l’intero borgo molisano in un palcoscenico a cielo aperto, regalando una serata indimenticabile capace di intrecciare il grande repertorio instrumental mozartiano e il fascino intramontabile del melodramma pucciniano.
IL GENIO DI MOZART APRE LA SERATA
La prima parte del programma ha visto protagonisti due capolavori assoluti di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguiti con maestria e sensibilità. Ad aprire le danze è stato il lirismo del Concerto per clarinetto e orchestra K 622, affidato al talento del clarinettista Carmine Mattia Orefice. A seguire, l’intensa poesia del celebre Concerto n. 23 per pianoforte e orchestra K 488, che ha visto al pianoforte la brillante esecuzione di Eugenia Tamburri. Ad accompagnare i solisti, l'ineccepibile ordito sonoro della Camerata Musicale Pentra, guidata sul podio dai Maestri corsisti della Masterclass di Direzione d’Orchestra.
"LA BOHÈME": UN PAESE SUL PALCOSCENICO TRA INTEGRATE SINERGIE
Ma il momento di massima suggestione si è raggiunto nella seconda parte con la messa in scena de La Bohème di Giacomo Puccini. Più che un semplice spettacolo, una vera e propria operazione di integrazione culturale e sociale che ha visto coinvolta l'intera comunità di Monteroduni. Cittadini, giovani e appassionati del posto hanno affiancato gli artisti sul palco vestendo i panni di figuranti e popolando il coro, trasformando il Campus in un progetto di viva partecipazione collettiva. Sotto la sapiente direzione artistica e la supervisione dei docenti - il M° Nicola Hansalik Samale (direzione d'orchestra), la M° Annunziata D'Alessio e la M° Michela Antenucci (canto e regia), e la M° Maria Michela Renzi (preparatrice del Coro del Campus) - i giovani talenti lirici hanno dato vita ai celebri personaggi pucciniani: Mimì: Mariagrazia Scotto di Luzio Rodolfo: Mickeal Santoro Musetta: Ding Qianjing Marcello: Maurizio Esposito Schaunard: Tonino Crisciotti Colline: Davide Maria Sabatino Benoît: Antonio De Lisio Alcindoro: Luigi Massaro Un cast d'eccezione, affiancato dal Coro del Campus Lirico e dai complessi figuranti locali, che ha saputo restituire tutta la freschezza, la malinconia e la passione della Parigi bohémienne.
UN SUCCESSO CONDIVISO
A coronare la serata, prima del gran finale, la cerimonia di consegna dei diplomi di partecipazione ai corsisti di canto e direzione d'orchestra, consegnati dal Sindaco Nicola Altobelli insieme al M° Samale.
Un riconoscimento al duro lavoro di perfezionamento svolto in questi giorni e al valore formativo di un'iniziativa sostenuta con entusiasmo dall'Amministrazione Comunale, dai volontari dell'Associazione Scarlatti e dalle tante realtà e sponsor del territorio (Club Azzurro, Renzi & Co Group S.r.l. di Venezia, Centro Padel di Roccaravindola e Oasi San Nazzaro). Monteroduni si conferma così un presidio di cultura di rilievo, capace di far risuonare la grande musica tra le mura della sua storia e nel cuore dei suoi abitanti.
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