Un’operazione coordinata dal Comando Compagnia Carabinieri di Venafro grazie all’intuito di un militare libero dal servizio, ha portato all’arresto di due pregiudicati responsabili di una serie di truffe e tentate truffe ai danni di anziani.
VENAFRO. I fatti si sono svolti nel pomeriggio del giorno 12 ottobre, a partire dalle ore 15.30 circa. L’allarme è scattato grazie a un Carabiniere in forza alla Aliquota Radiomobile della Compagnia che, sebbene libero dal servizio, è stato informato da un conoscente di un tentativo di truffa telefonica appena subito dalla madre. Un falso Carabiniere aveva contattato la donna chiedendo contanti e monili in oro per sanare un presunto debito del figlio con il fisco. Preso atto della segnalazione, il militare si è subito messo alla ricerca di elementi utili sul territorio di Montaquila, individuando nei pressi dell’abitazione della vittima un’autovettura Fiat 500X grigia – con a bordo un uomo e un secondo soggetto che si aggirava a piedi nelle vie adiacenti.
Rimanendo in posizione defilata per non allarmare i sospetti, il Carabiniere ha allertato la Centrale Operativa e il personale dell’Aliquota Operativa. Dagli accertamenti immediati in Banca Dati è emerso che il veicolo, preso a noleggio, era già stato segnalato dalla Stazione Carabinieri di Ausonia (FR) poiché utilizzato per reati contro il patrimonio. I due malviventi, una volta ricongiuntisi a bordo dell’auto, si sono dati alla fuga verso la S.S. 158, costantemente seguiti a distanza dal militare in abito civile. Intercettati all’altezza del km 37+200 da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, i truffatori hanno ignorato l’ALT intimato dai militari ed effettuato una manovra elusiva a forte velocità. L’inseguimento si è concluso poco dopo al km 38+100, dove l’azione congiunta delle vetture di servizio dell’Arma ha sbarrato ogni via di fuga, bloccando definitivamente il mezzo. I due occupanti – un 37enne originario della provincia di Napoli e un 21enne Nordafricano, entrambi con precedenti di polizia – sono stati accompagnati in caserma e sottoposti a perquisizione personale, a conclusione della quale sono stati rinvenuti, occultati negli indumenti e nei calzini, la somma di 800 euro in contanti e diversi preziosi in oro, tra cui una medaglietta e un orecchino dal peso complessivo di oltre 100 grammi. Le successive indagini hanno consentito di collegare con certezza i due soggetti a tre distinti episodi avvenuti nella stessa giornata: una truffa consumata nel Comune di Ausonia (FR), una tentata ed una consumata nel centro abitato di Montaquila, la cui refurtiva è stata interamente riconosciuta e riconsegnata all’anziana parte offesa, che ha anche riconosciuto in foto l’esecutore materiale. Alla luce dei gravissimi elementi di reato emersi e del pericolo di fuga, i due uomini sono stati tratti in arresto per truffa aggravata in concorso e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Isernia a disposizione del Magistrato di turno.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce che nessun Carabiniere è autorizzato a chiedere somme di denaro in contante o oggetti in oro. Nel caso giungessero simili richieste bisogna chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari durante la quale gli indagati potranno fare la loro difesa ai sensi del Codice di Procedura Penale. Gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a quando la loro colpevolezza non è stata accertata con una sentenza definitiva.
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