CAMPOBASSO. “È un bambino che cresciamo da sei anni insieme a Matt”. Nicola Cirrincione parla del Campobasso ricorrendo a un’immagine cara anche al presidente Matt Rizzetta, che ama utilizzare la stessa espressione quando racconta il suo legame con il club rossoblù. Un modo di descrivere ciò che insieme hanno visto nascere, crescere e consolidarsi nel corso di sei anni. Nelle parole del vicepresidente c’è anche la spiegazione del suo ritorno in Italia, a poco più di un mese dall’ultima permanenza nel capoluogo molisano. Era ripartito il 5 settembre, dopo aver seguito da vicino l'esordio in campionato contro la Pianese, l'impegno di Coppa Italia con la Scafatese e la sfida con il Gubbio.
Adesso Cirrincione è nuovamente in città e vi resterà per le prossime due settimane. La prima tappa è stata il campo di allenamento. Il consueto saluto ai calciatori, qualche parola con lo staff tecnico, una chiacchierata con il Direttore Sportivo, Giuseppe Figliomeni e con il Direttore Generale, Giuseppe Praticò. Un ritorno che racconta anche il modo in cui la proprietà continua a vivere il Campobasso: con lo sguardo rivolto agli Stati Uniti, dove si sviluppa una parte importante del progetto societario, ma con il desiderio di mantenere un rapporto diretto con la squadra e con la città.
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