Sviluppo e rigenerazione del nostro tessuto urbano passano anche dalla riqualificazione e dalla rifunzionalizzazione dell’Officina della Cultura.
ISERNIA. L’esecutivo comunale ha dato l’ok al progetto che è il risultato, come si ricorderà, di un concorso di idee promosso dall’Amministrazione a seguito delle somme assegnate dal Fondo per la progettazione territoriale istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. L’intervento interessa un’area strategica della città, il Parco Urbano della Stazione, un nodo fondamentale e punto di cerniera tra la mobilità ferroviaria, gli spazi verdi e il tessuto residenziale.L’obiettivo primario del progetto è quello di recuperare un manufatto identitario della memoria industriale e postbellica di Isernia, l’antica officina ferroviaria per la manutenzione dei vagoni, per trasformarlo in un nuovo polo di comunità, cultura e inclusione.
Con questo progetto si intende restituire piena funzione pubblica ad una struttura storica e strategica per la nostra comunità. L'intervento nasce con l’intento di migliorare la qualità percettiva del Parco Urbano e rafforzare la continuità tra architettura, verde e paesaggio. L’idea progettuale coniuga, infatti, la tutela dell'identità originaria con l’innovazione, introducendo spazi contemporanei dedicati alla socialità, alla cultura e alle nuove forme di lavoro, nel pieno rispetto della sostenibilità e dell’accessibilità.
Si tratta di un’opera pensata per generare un valore sociale e paesaggistico duraturo, capace di ricucire il rapporto tra il parco, la stazione e l'intera città.
Prossimamente tutti i dettagli del progetto saranno presentati ed illustrati direttamente alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico.
Maria Teresa D’Achille
Assessore alle Opere Strategiche del Comune di Isernia.
Articolo precedente
Castel Di Sangro: Il Maxistore Deco’ sulla statale 17 e il Supermercato Deco’ di Via Sangro cercano personale. Al via le candidature.Articolo successivo
L'Angolo degli auguri: festeggiamo oggi la nascita del piccolo Jacopo Letterese.