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Sanità in Molise, NurSind: "Sicurezza calpestata in ASREM: due anni di denunce per l'abbigliamento in ambulanza, ma per i vertici 'ci vogliono troppi soldi'".

Pubblicato: 02-11-2026 - 33
Sanità in Molise, NurSind: "Sicurezza calpestata in ASREM: due anni di denunce per l'abbigliamento in ambulanza, ma per i vertici 'ci vogliono troppi soldi'". Sanità

Sanità in Molise, NurSind: "Sicurezza calpestata in ASREM: due anni di denunce per l'abbigliamento in ambulanza, ma per i vertici 'ci vogliono troppi soldi'".

Pubblicato: 02-11-2026 - 33


Nel frattempo, gli operatori continuano a rischiare la salute con divise non idonee, mentre l'ASREM spende centinaia di migliaia d'euro in comunicazione.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA Sonia Lepore Segretario Regionale Nursind



CAMPOBASSO – È una situazione che ha dell'incredibile e che calpesta apertamente la dignità e la sicurezza di chi ogni giorno è in prima linea per salvare vite. La decisione di portare pubblicamente alla luce questa vergogna arriva soltanto oggi, dopo che la Segreteria NurSind ha scritto e diffidato l'Azienda più volte nel corso di oltre due anni, e dopo che il Segretario Territoriale del NurSind, Sonia Lepore, è intervenuta ripetutamente anche in veste di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).  ​Nonostante gli appelli formali, il personale infermieristico non solo delle Rianimazioni e dei Pronto Soccorso, ma di tutti i reparti aziendali che effettuano regolarmente trasferimenti in ambulanza (intra ed extra regionali, urgenti o programmati), continua ad operare privo di un abbigliamento tecnico idoneo, ad alta visibilità e conforme agli standard di sicurezza.  ​Una violazione lampante del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) e dell'articolo 2087 del Codice Civile, che impongono al datore di lavoro di tutelare l'integrità fisica di tutti i lavoratori fornendo gratuitamente DPI adeguati ai rischi specifici. ​Ma qual è la risposta dell'ASREM di fronte a una richiesta legittima e reiterata nel tempo? La risposta dei vertici aziendali è agghiacciante e profondamente offensiva. Durante l'ultima riunione periodica sulla sicurezza, in cui il Direttore Generale aveva lasciato l'incontro e a seguito di un'esplicita richiesta della stessa RLS Sonia Lepore, la replica dell'RSPP è stata secca: "Ci vogliono troppi soldi per acquistarli".



​Ma non è tutto. A peggiorare un quadro già inaccettabile si aggiunge una proposta a dir poco surreale e gravissima: l'idea di acquistare solo 2 o 3 divise di taglie diverse da far girare e scambiare tra i vari operatori. Un'ipotesi folle e anti-igienica, oltre che contraria a ogni norma di prevenzione del rischio biologico, dimenticando che le divise da lavoro e i DPI sono dispositivi strettamente personali, legati all'igiene, alla sicurezza e alla salute individuale del lavoratore.​È qui che lo scandalo si tinge di paradosso. L'ASREM dichiara di non avere fondi per garantire un vestiario tecnico protettivo sicuro e individuale per chi opera sui mezzi di soccorso, ma contemporaneamente ha speso 170.000 euro in comunicazione e per fare video in lingua araba. ​La domanda sorge spontanea, ed è un grido di rabbia che arriva da chi ogni giorno monta in servizio: a cosa serve la comunicazione se l'azienda non offre sicurezza a lavoratori e cure sicure e di qualità ai pazienti? Un'azienda sanitaria che abdica al suo compito primario di tutela della salute pubblica e della sicurezza interna perde ogni credibilità.



​Il tempo delle scuse, dei tentativi di risparmiare sulla pelle dei dipendenti e delle promesse mancate è ufficialmente scaduto. Se entro 30 giorni, ed è anche troppo considerato l'inverno alle porte, non sarà fornito l'abbigliamento idoneo e rigorosamente personale a tutto il personale interessato ai trasferimenti, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie volte a individuare e perseguire anche le responsabilità personali e istituzionali di questo stillicidio di diritti negati.​Il NurSind non farà un solo passo indietro: i lavoratori non sono carne da macello e la sanità molisana merita rispetto, legalità e giustizia.


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