Cronaca

Il Comitato Civico Longano-Castelpizzuto chiede interventi mirati sulla SP21. “Basta convivere con il pericolo”.

Pubblicato: 07-11-2026 - 22
Il Comitato Civico Longano-Castelpizzuto chiede interventi mirati sulla SP21. “Basta convivere con il pericolo”. Cronaca

Il Comitato Civico Longano-Castelpizzuto chiede interventi mirati sulla SP21. “Basta convivere con il pericolo”.

Pubblicato: 07-11-2026 - 22


COMITATO CIVICO LONGANO-CASTELPIZZUTO SP21: basta convivere con il pericolo! Interventi subito e un piano per tutta la provincia. Da vent’anni aspettiamo risposte.

Alla Provincia chiediamo risorse, scadenze e criteri trasparenti. Andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o raggiungere Isernia non può significare affrontare ogni giorno il rischio di incrociare un autoarticolato su una carreggiata stretta e dissestata. Sulla Provinciale 21, il Comitato Civico Longano–Castelpizzuto torna a chiedere risposte concrete. L’attivazione dei semafori non ha chiuso la questione: continuano a essere segnalate violazioni e situazioni di pericolo. Un provvedimento non basta se non viene rispettato. Servono controlli effettivi e interventi sui punti critici. Il recente annuncio dei lavori di asfaltatura per 755mila euro su cinque tratti stradali dell’Alto Molise rende ancora più urgente un chiarimento sulle priorità della Provincia. Bene gli interventi realizzati: ogni comunità ha diritto a strade sicure.



Ma Longano e Castelpizzuto aspettano da vent’anni gli interventi necessari per adeguare la SP21 al traffico che sopporta. Rispondere che i lavori altrove erano già programmati non risolve la questione. E’ proprio quella programmazione che chiediamo di spiegare: quale priorità viene riconosciuta a un problema di sicurezza che si trascina da due decenni? Quali opere sono previste, con quali finanziamenti e con quali scadenze? Il Comitato chiede alla Presidenza della Provincia criteri pubblici e verificabili nella distribuzione delle risorse, fondati sulla gravità dei rischi, sulle condizioni delle infrastrutture e sui volumi di traffico. Vent’anni di attesa attraversano più amministrazioni, ma impongono a chi governa oggi di dare una risposta. Richiamare le scelte del passato non basta ma occorre assumere impegni nel presente, perché nessuna comunità può essere condannata a un’attesa senza scadenza. La SP21 pone una questione che riguarda l’intera provincia, e senza collegamenti adeguati parlare di contrasto allo spopolamento, turismo e sostegno alle imprese resta un esercizio di retorica. I paesi non si tengono vivi con i convegni sulle aree interne, se poi raggiungerli è un problema.



La manutenzione è indispensabile, ma una successione di rattoppi non è una politica per il territorio. Serve un piano complessivo che colleghi sicurezza, accesso ai servizi e sviluppo. In questo quadro, anche le attività produttive devono poter contare su infrastrutture adeguate alla sua importanza economica e alle esigenze del trasporto. Sostenere produzione e occupazione significa garantire collegamenti che tutelino residenti, automobilisti e autotrasportatori. Lasciare mezzi pesanti e traffico locale su una strada inadeguata significa scaricare sulle comunità e su chi lavora le conseguenze di un problema irrisolto.



Le richieste sono precise: messa in sicurezza dei tratti più pericolosi, controlli sul rispetto delle prescrizioni, valutazione della compatibilità del traffico pesante e un calendario pubblico delle opere, con risorse e responsabilità individuate. A questi interventi deve affiancarsi una programmazione provinciale fondata su priorità motivate e trasparenti. Il problema è noto, le segnalazioni si ripetono, il pericolo rimane.  Per la SP21 chiediamo atti, finanziamenti e date. Dopo vent’anni, una generica promessa di intervento non basta più. La sicurezza non si misura nei comunicati, ma sulle strade.



Comitato Civico Longano–Castelpizzuto


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