Noto, dal 28 al 30 marzo 2025, ha ospitato una manifestazione di straordinaria rilevanza culturale: "Padri e Madri del Folklore". Organizzata dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), l'evento ha riunito appassionati e custodi delle tradizioni, promuovendo un'importante "ri-nascita" dei cuori e dell'amore comunitario, elementi essenziali nel contesto dell'interculturalità.
La manifestazione si è svolta nella splendida cornice di Noto, riconosciuta come Capitale del Barocco e Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Le magnifiche architetture barocche della città hanno fatto da sfondo a un evento che ha esaltato la cultura e le tradizioni siciliane, creando un'atmosfera di festa e condivisione.
Tra i momenti salienti della rassegna, nel suggestivo teatro Tina Di Lorenzo, è stato conferito il prestigioso riconoscimento "Madre del Folklore" ad Antonella Gatta, in rappresentanza del Molise. Questo premio celebra l'impegno e la dedizione di coloro che, con passione e determinazione, lavorano per preservare e valorizzare le tradizioni culturali della propria regione. Il riconoscimento, assegnato a persone “benemerite” della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, rappresenta un tributo a chi ha dedicato e dedica la propria vita a mantenere vive le radici culturali e l’attenzione su di esse, contribuendo così ad un patrimonio condiviso che trascende i confini regionali.
Il valore di questo premio risiede nella sua capacità di unire le comunità attraverso la celebrazione della diversità culturale, ricordando a tutti noi che le tradizioni non sono solo “testimonianza”, ma anche fonte di identità e coesione per il futuro. In un'epoca di repentini cambiamenti e trasformazioni, risulta fondamentale valorizzare tali contributi, affinché possano continuare a ispirare la vicinanza dei sentimenti umanistici. L'evento ha avuto un impatto significativo sul panorama culturale ed economico locale. La musica e la tradizione si sono unite per dimostrare come la cultura possa essere un veicolo di sviluppo e coesione sociale. La celebrazione di figure benemerite come Antonella Gatta ci ricorda l'importanza della “trasmissione” , alfine dell’arricchimento delle generazioni future.
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Andrea Nasillo vice presidente dell'Ordine dei Giornalisti