ROCCHETTA A VOLTURNO. A poco di più di otto anni mangiai il cuore di una rondine perché una leggenda popolare che mi raccontava sempre mia nonna narrava che dopo aver fatto questo gesto si diventasse coraggiosi”. Ha esordito così l’ospite d’onore del Museo Internazionale delle Guerre Mondiali di Rocchetta a Volturno, il comandante Alfa, primo storico fondatore dei Gis (Gruppo Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri in Italia.Gruppo nato nel 1977 per volere dell’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga, del quale il comandante Alfa ha fatto parte sin dal primo giorno. E’ stato lui a dare la caccia ai criminali che rapirono ed uccisero Aldo Moro. Addirittura i Gis andarono vicino a trovare il covo dove venne nascosto Moro come raccontato questa sera in occasione della presentazione del suo volume dal titolo “Cuore di Rondine”.  Una sala “Macine” gremita fino all’inverosimile per ascoltare le parole di colui che non si definisce eroe ma un umile servitore della sua patria e dello Stato. Ad accompagnare nel suo racconto di vita il comandante Alfa, il primo cittadino di Rocchetta a Volturno Teodoro Santilli ed i docenti universitari Giuseppe Pardini (direttore scientifico del Museo Internazionale delle Guerre Mondiali), Alessandro Mazzetti (direttore Migm) e Matteo Luigi Napolitano, profondi conoscitori della storia militare italiana e delle incredibili operazioni portate a termine dai Gis capitanati dal comandante Alfa.

Il comandante Alfa
Il comandante Alfa

Dopo la nascita del gruppo speciale la prima vera operazione dei Gis fu quella all’interno del super carcere di Trani, dove i Carabinieri d’assalto dovettero sgominare una banda di terroristi che prese in ostaggio ben 18 guardie giurate. Da li in poi gli uomini del “Cigno” o comandante Alfa si resero conto di essere diventati una forza d’assalto vera e propria.  Una sorta d’elite che attualmente conta solamente 100 uomini su tutto il territorio nazionale. “Proveniamo tutti o quasi dal Tuscania e siamo paracadutisti ma non per questo siamo squilibrati o altro, come vuole il credo popolare. Nei Gis non permettiamo – ha precisato Alfa – l’ingresso di persone che possano mettere a repentaglio la vita della gente e dei colleghi”. Nel suo volume racconta ben 40 anni di carriera sul campo, costernate di imprese e successi e di missione all’estero come in Afghanistan, in Irak e in altre zone di guerra. interno-alfa-2

Discorso che durante la serata si è focalizzato sulla figura del Carabiniere che prima di tutto è un uomo. “Nessuno di noi può dirsi eroe. Noi combattiamo i cattivi per garantire la tranquillità della gente. Ma ritengo che in questa società – ha spiegato il comandante in sala – i veri eroi siano i lavoratori che non riescono ad arrivare nemmeno alla metà del mese o i nonni che devono rubare le caramelle al centro commerciale per fare i regali ai propri nipoti. Noi dobbiamo ritenerci dei “fortunati”, perché lo Stato ci paga. Potrei dire: “Pochi, maledetti e subito, ma arrivano”. Gli atri invece devono lottare giorno dopo giorno”. Emozione negli occhi di tutti i presenti nell’ascoltare il modus operandi ed il pensiero di un uomo dal cuore d’oro che ha messo a repentaglio la sua vita per un valore, quello di servire la propria nazione.

Michele Visco (DIRETTORE responsabile di www.newsdellavalle.com), .  Comandante Alfa e Giovanni Capone
Michele Visco (DIRETTORE responsabile di www.newsdellavalle.com), Comandante Alfa e Giovanni Capone

Ultimo passaggio sul problema terrorismo e possibili attentati contro l’Italia.  “Siamo costantemente sotto attacco e PARIGI ci ha insegnato tanto ed un segreto che non posso svelare. Gli Italiani devono stare tranquilli in caso di pericolo siamo pronti ad intervenire in qualsiasi momento nel giro di trenta minuti per salvaguardare la vita altrui”. Il ricavato del libro “Cuore di Rondine” verrà destinato in beneficenza all’associazione ONAOMAC (Opera Nazionale di assistenza per gli orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri). Mi. Visco.

Momento della presentazione
Momento della presentazione