RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA FIDAL MOLISE.

TERMOLI. 17 ottobre 1968 una data difficile da dimenticare non soltanto per gli appassionati di atleti leggera, ma per tutto il popolo molisano che ebbe la buona sorte di vedere Pietro Mennea gareggiare ed aggiudicarsi la gara dei 300m a Termoli. Nel pieno dell’età adolescenziale il giovane e schivo atleta di Barletta-già lucido e maturo- affrontò la distanza con impegno, senza cedere all’impulsività e dando sin da allora un saggio di self control, talento e concentrazione che hanno caratterizzato lo stile di vita e la resa in gara di questo atleta orgoglio e vanto dell’Italia intera. Da anni grazie alla dedizione, alla passione ed alla indubbia professionalità dei dirigenti e del presidente della Runners Termoli si organizza nel centro molisano il Trofeo Leve dello Sport per ricordare la Freccia del Sud. Davvero tanti gli Istituti scolastici che hanno risposto anche quest’anno all’invito di Angela Costantiello, presidente del citato team. Ed allo stadio “G. Cannarsa” di Termoli le emozioni forti non sono mancate. Tachicardia, adrenalina, sorrisi veri e puri di chi ha voglia di affacciarsi all’affascinante mondo della regina degli sport, ma anche terrore di non riuscire, ansia di non avere la stoffa per poter emergere, tema di scivolare e di essere sberleffato dai compagni di classe o ancor peggio di deludere le aspettative di insegnanti e genitori.

Ma su tutto ha prevalso la voglia di “esserci”, di correre quei 200m e di confrontarsi in primo luogo con se’ stessi. Commossi e gratificati dalla partecipazione dei giovani studenti i tecnici, i docenti ed i dirigenti scolastici che hanno assistito all’evento. I migliori tra i ragazzi in gara sono stati Giada Pia Settanni del Liceo Scientifico di Termoli e Francesco Musacchio del Liceo Scientifico Sportivo. 30.17 e 25.68 i loro rispettivi tempi. Bilancio oltremodo positivo dunque ed allora per il 2017 ci si augura di confermare numeri, euforia e di sensibilizzare sin da ora le autorità locali perché diano un segnale reale finalizzato a predisporre concreti interventi manutentivi e di gestione degli impianti sportivi presenti sul territorio anche e soprattutto nell’ottica di non far scemare l’entusiasmo e di evitare che gli embrionali focolai di interesse verso l’atletica vengano definitivamente spenti per carenza delle strutture-fatiscenti e deficitarie.