Formazione_Nazionale_italiana_vs_Slovenia_2011

 Una storia ricca di momenti indimenticabili e periodi difficili da cui ripartire più forti di prima: è questa la sintesi della carriera di Giuseppe Rossi, stella del calcio italiano nelle cui vene scorre il sangue molisano di Acquaviva d’Isernia. Una carriera che ripartirà per l’ennesima volta dalla Serie A, dal Genoa di Preziosi e Ballardini. Oggi ripercorreremo la vita calcistica di uno dei talenti più cristallini dello sport italiano degli ultimi 10 anni.

 Giuseppe “Pepito Rossi” ha deciso che non è ancora il momento di mollare. E ha deciso di riprendersi la Serie A ripartendo da Genoa e facendo esultare milioni di sportivi italiani, appassionati delle vicende di uno dei calciatori più talentuosi degli ultimi anni.

Pepito è caduto tante volte ma si è sempre rialzato. Due ginocchia di cristallo, reti a ripetizione, infortuni, riabilitazione, altri gol e ancora stop per problemi fisici. Un loop che Rossi prova a interrompere ripartendo dal Genoa, la sua nuova squadra. Un team che BetStars indica tra le candidate per la permanenza in Serie A e che ha deciso di puntare proprio sui gol dell’attaccante nato in New Jersey per arrivare alla salvezza. Ma soprattutto un club che ha sempre fatto della voglia di lottare la sua caratteristica principale.

 A 18 mesi dall’ultima partita apparizione nel nostro massimo campionato, in maglia Fiorentina, Rossi è pronto a ripartire con la maglia del Grifone. Un rinforzo importante per il tecnico Ballardini che punterà sulla classe innata e sul fiuto del gol dell’attaccante azzurro per regalare ai tifosi genoani una salvezza tranquilla.

 Quel fiuto del gol e quella classe che a Giuseppe Rossi non sono mai mancati, sin da quando, giovanissimo venne notato da Sir Alex Ferguson e acquistato dal Manchester United. Dopo due anni, 14 presenze e 4 gol in maglia Red Devils, Rossi passa in prestito al Newcastle. Nel 2007 il primo assaggio di Serie A con il prestito al Parma: una metà campionato da incorniciare e in cui, agli ordini di Ranieri, Pepito salverà i Ducali dalla retrocessione con 9 gol e 4 assist.

 Rossi è in rampa di lancio ma i club spagnoli sono più abili e riescono ad assicurarsi le sue prestazioni sportive: a luglio 2017 il passaggio al Villarreal. È qui che arriverà la definitiva consacrazione, la nascita del soprannome “Pepito” e 4 stagioni impreziosite da 190 partite, 81 gol e 25 assist.

 Numeri da fenomeno che convincono la Fiorentina a investire su di lui a gennaio 2013 e a riportarlo in Italia. Con la maglia viola Rossi realizza 19 gol in 42 presenze, regala ai tifosi il successo sugli eterni rivali della Juventus con una tripletta e varca le porte della Nazionale italiana con cui realizzerà sette gol in 29 convocazioni. Poi l’ennesimo stop per infortunio, il ginocchio che cede durante un match contro il Livorno e ancora una volta operazione e riabilitazione.

 La Fiorentina decide di cederlo in prestito al Levante nel 2016 e al Celta Vigo nel 2017: dopo un tripletta arriva l’ennesimo stop per problemi fisici. È il 9 aprile 2017 e la carriera di Rossi sembra alle battute finali.

Mai previsione fu più sbagliata. Spinto dalla voglia di lottare tipica dei molisani, Pepito tornerà ad allenarsi e a prepararsi in attesa di una nuova opportunità da svincolato. La chiamata si concretizza a dicembre di quest’anno e arriva dal Genoa di Preziosi, pronto a puntare sulla voglia di riscatto di Rossi. Superate le visite mediche di rito arriva anche la firma sul contratto. Pepito compirà 31 anni il primo febbraio 2018. La speranza di tutto il mondo del calcio è quella di ammirare ancora una volta le prodezze di questo attaccante che senza problemi fisici sarebbe entrato stabilmente tra i top player europei. In bocca al lupo Pepito.