La riunione allargata si svolgerà all’interno della palestra del Convitto “Cuore Immacolato di Maria” domani alle ore 16.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA COMITATO GIOVANNI XXIII.

ISERNIA. Il Comitato “Giovanni XXIII” informa che in data 27/06/2018 è avvenuto l’incontro con il Sindaco Dott. D’Appollonio e l’ Assessore all’edilizia scolastica Avv. De Toma, in seguito al quale la proposta del Comitato di trasferire entrambe le scuole medie di Isernia nel nuovo polo scolastico di Via Umbria è stata definita dall’Amministrazione Comunale “inattuabile”. Nella stessa giornata l’Amministrazione Comunale, con un nuovo comunicato stampa, ha annunciato il piano di assegnazione dei plessi scolastici ribadendo sostanzialmente quanto annunciato in precedenza.

Le motivazioni addotte dal Sindaco e dall’Assesore De Toma circa l’inattuabilità della proposta del Comitato sarebbero le difficoltà di reperire gli spazi necessari e la “non opportunità” che due Scuole appartenenti a Istituti Comprensivi diversi trovino sede nello stesso edificio scolastico al fine di “evitare promiscuità” e di “salvaguardare la didattica”. Il Comitato ha preso atto dell’annunciato piano ed in seguito alle opportune valutazioni fondate sull’analisi degli spazi a disposizione nei vari plessi scolastici, ritiene che la valutazione dell’Amministrazione Comunale non sia corretta e condivisibile. Infatti il nuovo polo di Via Umbria, che secondo il piano diffuso a febbraio avrebbe dovuto ospitare 37 aule, da quanto ci risulta non potrà averne più di 35. Per l’anno scolastico 2018/2019 le classi della scuola media Andrea d’Isernia saranno 22, mentre per la Giovanni XXIII saranno 15, per un totale di 37. La nostra proposta prevedeva che l’Andrea di Isernia fosse ospitata nel piano primo e secondo del nuovo polo e la Giovanni XXIII nel piano terra, in modo tale che entrambe le scuole possano utilizzare ingressi indipendenti già previsti nella nuova struttura. Le eccedenti classi della Giovanni XXIII (presumibilmente 2) avrebbero potuto trovare sistemazione nei locali dell’ ex centro anziani, messi già oggi a disposizione dello stesso Istituto Comprensivo per alcune classi della Primaria. Così facendo si potrebbe addirittura dedicare qualche aula del nuovo polo ad attività laboratoriali, come si converrebbe per una Scuola Media di primo grado.

Il secondo punto per il quale l’Amministrazione ha motivato il diniego alla nostra proposta è la necessità di

“salvaguardare la didattica” ed evitare ” le difficoltà di pacifica convivenza” tra scuole di Istituti diversi. Riteniamo anche questa motivazione non solo inaccettabile, ma priva di fondamento giuridico, in quanto non ci risulta alcuna normativa che lo vieti. Inoltre ci domandiamo quali potrebbero mai essere le difficoltà, per bambini della stessa età e con le stesse esigenze, nel condividere parti dello stesso edificio (palestra, eventuali laboratori e/o aule tecniche), peraltro distribuito su piani che potrebbero essere indipendenti e con ingressi separati. Sono state paventate presunte difficoltà di convivenza tra Istituti diversi con diversi Dirigenti Scolastici, ebbene nella nostra città, con atavici problemi di scuole fatiscenti, negli ultimi anni è prassi consolidata fare ricorso a soluzioni di questo tipo, e gli esempi che si potrebbero elencare sono sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che simili argomentazioni debbano essere superate, invero riunire provvisoriamente le due scuole medie sotto lo stesso tetto sarebbe, oltre che un risparmio economico e minori sacrifici per le famiglie, un importante messaggio per i cittadini, gli alunni e le famiglie, di “pacifica condivisione e solidarietà” a dimostrazione che la lotta fra Istituti Comprensivi di cui tanto si è parlato in città non appartiene all’Istituzione Scolastica né tantomeno all’Amministrazione Comunale.

Altra argomentazione addotta dall’Amministrazione Comunale è la condivisione di questo progetto con le due Dirigenti Scolastiche, ma da quanto risulta agli atti nelle varie comunicazioni inviate dall’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII al Comune di Isernia risulterebbe proprio il contrario, almeno per la Dirigenza della Giovanni XXIII,ovvero che il piano annunciato non consentirebbe di sistemare in modo idoneo a San Lazzaro tutte le aule previste, né tantomeno di svolgere l’attività curriculare di strumento musicale e le attività laboratoriali, e non ci sarebbero idonei spazi destinati ai docenti, come da prassi e consuetudine.

Il Comitato rimane fermo nelle proprie posizioni perché la propria proposta garantirebbe maggiori vantaggi per la cittadinanza, a titolo esemplicativo e non esaustivo:

– garantirebbe uguale sicurezza per gli alunni e maggiore equità tra i due Istituti Comprensivi;

– eviterebbe ogni trasferimento di persone e cose quindi eccetto le due scuole medie ogni scuola rimarrebbe nei propri plessi attualmente occupati;

– eviterebbe il trasferimento da Via Umbria della Scuola dell’Infanzia “San Leucio” costruita appositamente per bambini dell’infanzia e che andrebbe ad accogliere una Scuola Primaria, con il rischio che una vasta zona centrale della nostra città perda almeno per i prossimi anni una scuola dell’infanzia, servizio fondamentale per le famiglie e per tutta la cittadinanza.Inoltre considerato che allo stato attuale sono già assegnati al Comune di Isernia fondi MIUR per la ristrutturazione ed adeguamento sismico della storica sede della San Giovanni Bosco e per il plesso del centro storico della San Pietro Celestino, che il Comune risulta già vincitore del bando “Scuole Innovative” per la costruzione di una scuola dell’infanzia in zona “Tremolicci” e che da indiscrezioni non confermate in atti ufficiali sarebbe in corso una trattativa con l’INAIL per l’abbattimento e ricostruzione del plesso dell’Andrea di Isernia, riteniamo che le decisioni da intraprendere per il prossimo anno scolastico siano tali da mettere in sicurezza gli studenti ma l’inizio di un graduale processo di sistemazione definitiva del problema dei plessi di competenza del Comune.

Le iniziative citate unitamente all’obiettivo dell’ Amministrazione, questo si, condiviso, di voler riportare le scuole in centro, rafforzano la nostra convinzione che al momento vadano assolutamente evitati inutili ed onerosi trasferimenti di plessi e che ci si debba limitare a perfezionare una soluzione, che é già a portata di mano, unicamente per le due scuole in difficoltà.

Ritenendo prive di qualunque fondamento le motivazioni addotte a sostegno del piano dell’Amministrazione, il Comitato resta fermo nella propria posizione e nelle prossime ore si riunirà per decidere nuove azioni da intraprendere.