RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA ASSOCIAZIONE EUROPEA AMICI DI SAN ROCCO

La carità non si ferma, la carità non conosce soste. Anche nella domenica del Battesimo di Gesù i poveri della capitale, quelli che sono definiti barboni, quelli che trascinano giorni e notti negli angoli bui e freddi di vicoli e stazioni di treni sorridono agli angeli della bontà. Ecco quanto scrive un turista che mattina di domenica scorsa si trovava a Roma con la famiglia e con degli amici:

“Stavamo camminando nel centro storico, quando abbiamo visto sulla via Ripetta un gruppo di una ventina di persone con un giovane vestito di nero che recava i mano dei bicchieri e un bric con del latte caldo che distribuiva ai clochard assieme ad una fetta di panettone. Ci era sembrato uno dei tanti volontari che aiutano i poveri – si legge ancora nella testimonianza – ma, avvicinandoci sempre di più alla persona con il bric in mano, ci siamo resi conto che era Fratel Costantino De Bellis, il fondatore dell’Associazione europea Amici di San Rocco. Dapprima siamo rimasti un po’ colpiti da quel gesto di amore, poi ci siamo avvicinati per salutarlo e gioire con lui, visto che tante volte è venuto nella nostra comunità e ci ha sempre parlato dei poveri e dell’imitazione di San Rocco nella carità concreta”. Un gesto, quello a cui hanno assistito questi devoti del Santo di Montpellier, da loro definito “il momento più bello” del loro soggiorno a Roma.

“Il tuo esempio e la tua perseveranza – hanno scritto poi a Fratel Costantino – sono uno stimolo per tutti per vivere la nostra vita con al centro la carità e la generosità verso i fratelli”. Qui a San Costantino il fondatore degli Amici di San Rocco è di casa, spesso, durante l’anno, viene per iniziative di preghiera o culturali o di solidarietà. Nella chiesa di San Rocco della, dove risiede abitualmente, ha realizzato una mensa che ogni domenica dà da mangiare a centinaia di bisognosi e, assieme ai tanti volontari, organizza iniziative benefiche per i poveri dell’Africa. Sempre attivo, dunque, questo giovane uomo originario di Stornara (Foggia) che da vent’anni si dedica con anima e cuore non solo a diffondere le virtù cristiane di San Rocco, ma a metterle in pratica, a viverle nella quotidianità.

E sempre con il sorriso sulle labbra e nell’umiltà, perché, come scrive San Paolo nella bellissima lettera ai Corinzi “la carità è benigna, la carità è paziente, non si vanta, non si gonfia, la carità”.

Eccole le tante contro testimonianze.