BREVE RIFLESSIONE SULLO STABILIMENTO UNILEVER DI POZZILLI.

“Nonostante l’azienda chimica abbia smentito qualsiasi ipotesi di chiusura, cresce la preoccupazione dei lavoratori per una possibile delocalizzazione della produzione a Casalpusterlengo, in Lombardia. Io mi auguro che la direzione aziendale, prima di prendere decisioni affrettate, rifletta attentamente su quelle che potrebbero essere le conseguenze nel caso specifico. Tra dipendenti diretti, indiretti e indotto sono centinaia le famiglie che rischierebbero di restare senza più reddito. Una situazione drammatica che il nostro Molise non puo’ permettersi, visti anche gli attuali problemi occupazionali che interessano la nostra regione. Il sito produttivo di Pozzilli è stato ed è, un punto di riferimento per il nostro territorio. Va detto, a onor del vero, che negli ultimi dieci anni la Unilever non ha messo in campo grandi investimenti, eccezion fatta per la linea che produce lo svelto. Questo fa pensare che non ci sia una volontà di investire sullo stabilimento presente nell’area di Pozzilli.

L’azienda ha rassicurato i sindacati, ma al momento non c’è un piano industriale per i prossimi anni. A settembre del 2019 è stato firmato un accordo tra Unilever e sindacati per l’implementazione del piano “Industria 4.0”, sia in ambito alimentare, che in quello chimico. Un programma di investimenti importante per tutti gli stabilimenti europei, ma che di fatto escluderebbe Pozzilli, in favore di un progetto pilota che interesserebbe lo stabilimento di Castelpusterlengo.

La chiusura della Unilever sarebbe un colpo mortale per nostra economia regionale, per cui auspico che la Regione, l’assessore competente, le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale si siedano intorno a un tavolo istituzionale per trovare una soluzione condivisa per salvaguardare i livelli occupazionali”.