“Un intero territorio si è mobilitato ed è in attesa di risposte concrete”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CONSIGLIERE REGIONALE ANTONIO TEDESCHI.

“Scongiurare la costruzione della centrale Turbogas di Presenzano: tante parole, pochi fatti”. È l’affondo del consigliere regionale, Antonio Tedeschi, ai portavoce molisani del Movimento 5 Stelle, accusati di nascondersi dietro pochi e superficiali atti, fino ad ora insufficientemente incisivi ai fini del raggiungimento dell’obiettivo finale. Obiettivo che prevede un incontro congiunto con i Ministri competenti, le amministrazioni locali del Casertano e del Venafrano, le Regioni Molise e Campania e le Associazioni ambientaliste di entrambi i territori che, a gran voce, si stanno battendo per evitare l’ennesimo duro colpo alla qualità dell’aria e al benessere delle popolazioni che abitano proprio nella piana di Venafro e nell’Alto Casertano.

“Purtroppo – continua Tedeschi – sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico, sono loro ad avere corsie preferenziali per interloquire con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, dai quali si attendono ancora risposte. Dopo più di due mesi, infatti, tutto tace. Nonostante la pubblicazione di delibere ad hoc da parte delle amministrazioni comunali delle aree interessate, le manifestazioni in difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente, diversi incontri tra le istituzioni e la mia mozione contro la realizzazione della Turbogas, approvata all’unanimità in sede di Consiglio regionale, è chiaro – prosegue il consigliere – che mentre tutti gli altri continuano a battersi per la causa, i nostri parlamentari restano impassibili di fronte ad una situazione che potrebbe peggiorare ancor di più lo stato di un territorio fortemente provato dalla presenza di stabilimenti particolarmente impattanti.

Alla luce di questo – sempre Tedeschi – mi chiedo cosa rappresentino gli esponenti molisani se, di fatto, non sono in grado neanche di organizzare un incontro, non con le segreterie e i portavoce dei Ministeri, ma con i Ministri stessi. Ad ogni modo, vorrei ricordare loro che in ballo c’è la salute della nostra gente, che dovrebbe rappresentare per tutti e in ogni circostanza la priorità assoluta. Se le loro istanze non saranno accolte e se non saranno in grado di far valere e difendere i diritti dei molisani – conclude l’esponente dei Popolari –  a mio avviso, sarebbe saggio abbandonare il gruppo di appartenenza per il bene comune”.