RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA ANTONIO MARTONE.

Sono sconcertato dall’esito della riunione con Unilever, al Mise.

Come al solito un passo avanti e due indietro.

Proprio quando arrivano due manifestazioni di interesse di aziende che vogliono dare continuità produttiva a Pozzilli, Unilever dichiara di non avere produzioni da lasciare al nostro stabilimento, chiudendo, quindi, la porta ad una possibilità di terziarizzazione, modello Sanguinetto.

Ci sembra di assistere alla tipica “Strategia di raffreddamento” Utile a tranquillizzare il territorio, ma soprattutto per portare avanti il progetto studiato da tempo.

È di questi giorni la notizia che parla di test produttivo dello Svelto, nello stabilimento di Casalpusterlengo. Ciò significa che il piano di chiusura dello stabilimento di Pozzilli è andato avanti e si sta concretizzando.

È stato abbandonato il piano legato allo smaltimento delle batterie al litio. Come noi avevamo immediatamente anticipato anche Unilever oggi dichiara che x tale progetto non esistono riferimenti concreti per la fattibilità.

Il riciclaggio della plastica, x noi, non è la risoluzione del problema.

400 posti di lavoro non possono essere salvaguardati con la riconversione dello stabilimento in impianto di riciclaggio della plastica.

Vogliamo coinvolgere più direttamente la Presidenza della Regione Molise per capire il tipo di contributo fattivo che stanno dando i tecnici regionali in stretta collaborazione con il Mise.

Vogliamo capire bene il perché della totale assenza dell’esecutivo regionale nelle varie riunioni fatte di recente.

I lavoratori chiedono rispetto.

Il territorio chiede impegno!

Antonio Martone