RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA ANTONIO FEDERICO – M5S

Il blocco della procedura istitutiva del Parco Nazionale del Matese continua a causare danni economici a una vasta area che abbraccia quattro province e due regioni. Un vasto territorio che rischia di perdere un’occasione storica.Dopo la nuova interrogazione che ho presentato insieme al collega Pasquale Maglione, il Ministero dell’Ambiente ha spiegato in via informale lo stato del percorso istitutivo chiarendo le mancanze delle Regioni Molise e Campania che stanno bloccando tutto l’iter.

Già a settembre 2019, quasi un anno fa, il Ministero ha inviato ai due enti regionali richieste e sollecitazioni di chiarimento sull’ipotesi di perimetrazione e zonazione. Non ricevendo risposta, a gennaio scorso, il ministro Costa ha inviato una nota ufficiale ai governatori Toma e De Luca invitandoli ad assicurare ogni iniziativa utile a definire la proposta di perimetrazione, zonazione e la disciplina di tutela del Parco del Matese. A febbraio la Regione Molise ha trasmesso le delibere contenenti le modifiche di perimetrazione che riguardavano alcuni comuni, modifiche ora all’esame tecnico di ISPRA. Pochi giorni dopo la stessa Regione si è impegnata a trasmettere la documentazione di completamento della delimitazione territoriale, cosa che tuttavia non è ancora avvenuta.

Ben più gravi le mancate risposte della Regione Campania che, ancora oggi, non spiega il proprio orientamento sull’intera procedura.

Ad ogni modo il lavoro del Ministero va avanti: è infatti in corso la fase finale del procedimento di Ispra anche sulle delibere degli altri soggetti interessati, ma è chiaro che le risposte delle Regioni sono fondamentali. Solo a quel punto il Ministero potrà inviare loro una nuova proposta di perimetrazione e zonazione, acquisirne il parere tecnico e procedere alla fase conclusiva che prevede l’intesa con le stesse Regioni e il parere favorevole della Conferenza Unificata.

Chiedo quindi al governatore Toma di inviare al Ministero tutto il carteggio richiesto e torno a denunciare il completo immobilismo della Regione Campania che sta condizionando e rallentando il procedimento di istituzione creando danni ai territori coinvolti. Basti pensare che senza la conclusione dell’iter, il Parco Nazionale del Matese anche quest’anno non ha potuto partecipare al bando ‘Parchi per il Clima’ che assegna tra i 3,5 ed i 5,5 milioni di euro a ciascun Parco nazionale. Milioni di euro fondamentali per l’economia già sofferente delle province di Campobasso, Isernia, Caserta e Benevento, ma persi per l’inerzia di alcune istituzioni regionali.