Fermare il settore della cultura, i lavoratori dello spettacolo e tutto ciò che ruota intorno a questo mondo, rappresenta un gravissimo danno non solo per gli operatori ma anche per il diritto e la voglia di normalità che i nostri cittadini desiderano continuare ad avere in questo periodo di emergenza sanitaria. Ci auguriamo” afferma l’assessore regionale al Turismo e Cultura, Vincenzo Cotugno “un rapido e consistente sostegno economico ai lavoratori della cultura, dello spettacolo e della ristorazione, tutti estremamente penalizzati dall’ultimo provvedimento assunto dal Governo nazionale”.

Intanto tutti gli assessori regionali alla Cultura, con una nota congiunta, hanno ringraziato la Conferenza delle Regioni per essersi battuta contro la chiusura di teatri e cinema, e  chiesto il      riesame del provvedimento da parte del Governo.

Richiesta ragionevole e motivata, perché teatri e cinema (così come la ristorazione) sono luoghi sicuri nei quali non risultano esserci stati sinora focolai d’infezione e che già da tempo consentono la tracciabilità degli spettatori ed utenti.

Per queste ragioni gli Assessori regionali alla Cultura hanno aderito all’appello di CulturaItaliae, che ha raccolto sinora circa 100.000 firme in tutta Italia.