S.O.S. MOLISE. APPELLO AL GOVERNO !

Franco è nato nel 1960 a Buenos Aires, e suo padre partito da Cercemaggiore è sepolto al cimitero di Bellavista a 100 metri dalla tomba di Diego Armando Maradona, nel Comune di San Michele dove sono tanti gli emigranti e oriundi molisani. Dal 2000 vive e lavora in Spagna a Majorca da dove mi ha contattato la scorsa settimana per prospettarmi lutilità di recarsi a poche centinaia di metri da casa sua, dovera in corso il vertice tra il Premier Sanchez ed il Presidente Giuseppe Conte col seguente cartello : < S.O.S. MOLISE. Appello al Governo >. Pur se è nato e vissuto a migliaia di chilometri di distanza sente suo dovere non restare in silenzio e provare a fare qualcosa prima che sia troppo tardi.

Gli ho sconsigliato il gesto ma dalla Basilicata lho ringraziato per il suo attaccamento ad una Terra assuefatta e rassegnata che ha smarrito combattività e si becca peggio dei polli di Renzo nel mentre le Persone muoiono nelle aree grige degli ospedali. Come hanno denunciato alla Magistratura e al Governo Nazionale i sindacati del comparto sanitario, in Molise è allarme rosso, non ci sono posti letto, manca il personale, i contagi tra gli operatori sono elevati, persiste una confusione inaccettabile e se non si assumono ad horas delle misure simili a quelle adottate col Decreto Legge del 4.11.2020 per la Calabria, si rischia grosso. Lunico ospedale regionale di I° livello è paralizzato dai ricoveri COVID e non riesce nemmeno a intervenire su uninfartuato grave come denuncia oggi un consigliere comunale della LEGA Nord di Campobasso, gli ospedali di base di Termoli e Isernia svuotati dai Piani Operativi adottati dai Commissari ad Acta negli ultimi 12 anni sono alle prese con contagi, carenze dorganico e criticità operative, le strutture private convenzionate non sono state coinvolte se non in misura marginale, e non aver aperto il Centro COVID a LARINO si sta dimostrando un errore di proporzioni immani. In questo caos va apprezzato il Ministero della Difesa per aver coinvolto lARMA dei Carabinieri nellattività di supporto per fare i tamponi molecolari ma continuare a far ruotare unintera regione sul solo laboratorio analisi del Cardarelli non aiuta lopera dei Carabinieri ne quella del Gemelli Spa e del Neuromed che seppure autorizzati da un Decreto del Commissario ad Acta potranno farli solo su esplicita indicazione dellASREM. Tra ritardi, disservizi e carenze dellemergenza COVID e sostanziale impossibilità di far riferimento a strutture ospedaliere adeguate in caso di urgenza per altre ragioni non cè in Italia alcun territorio meno tutelato del Molise.

L’appello dei sindacati merita di essere raccolto immediatamente a Roma e a Campobasso superando anacronistiche divisioni nelle ore in cui bisognerebbe chiedere lestensione al Molise degli effetti del Decreto Calabria con fondi adeguati ed un Commissario dotato di mezzi e poteri tali da poter contrastare la pandemia senza improvvisazioni, aprendo il Centro Covid a Larino, assumendo medici, infermieri, tecnici e OSS con contratti ordinari e non a partita IVA, coinvolgendo in positivo tutte le strutture del territorio per salvare la vita alle persone, evitando tende da campo, potenziando il 118, e le USCA, sostenendo i medici di famiglia, moltiplicando i test rapidi e riprendendo il controllo dei tracciamenti con un forte incremento dei tamponi molecolari.

Campobasso, 29 novembre 2020
Michele Petraroia
Presidente Onorario Associazione Giuseppe Tedeschi