Dal tema della clandestinità a quello dell’emigrazione lungo un filo che unisce continenti, popoli, legislazione di ieri e di oggi sotto un unico comune denominatore: miseria, povertà, bisogno.

Un viaggio pluridisciplinare che si chiama «Al di là dall’Oceano: il caso “Utopia”» ha dunque idealmente traghettato la classe VB Scientifico dell’ISIS Majorana-Fascitelli di Isernia nello Stretto di Gibilterra, a bordo della nave “Utopia”, con tutto il suo carico di umanità (727 migranti, nei dati ufficiali, senza contare il numero di clandestini) in cerca di fortuna in America.

Su questa imbarcazione, partita dal porto di Napoli il 12 marzo 1891 e naufragata nel mare in tempesta dello Stretto di Gibilterra nella notte del 17 marzo, perirono anche molisani provenienti da diversi comuni, tra cui Carovilli, paese di adozione della scrittrice Pina Mafodda, storica e ricercatrice in procinto di dare alle stampe un volume che intende restituire nomi a uomini, donne e bambini che perirono tragicamente nel naufragio (oltre 40, nelle stime non certe).

Un lavoro di ricerca ha così portato gli studenti a indagare il tema dell’emigrazione italiana; della legislazione che nel tempo l’ha regolamentata; della clandestinità, pratica già diffusa sin dai tempi delle migrazioni transoceaniche; delle imbarcazioni, spesso vecchie e sovraccariche, che affrontavano lunghi viaggi in mare, spesso non giungendo a destinazione e cancellando per sempre povere vite.

Tra queste, Vincenza Scarpitti, nata a Carovilli nel 1863, imbarcatasi su “Utopia” con il marito Stefano Antonio Zarlenga e inghiottita dalle onde di un mare che, prima d’allora, non aveva mai visto.

Il racconto, scritto dalla Mafodda, verrà narrato in un video presentato in finale di evento. Allo stesso, che avrà luogo sabato 12 dicembre 2020, ore 9-11, su piattaforma Zoom, prenderanno parte il Dirigente scolastico, prof.ssa Carmelina Di Nezza; lo scrittore Paul Baker, autore dell’opera “SOS Utopia”; Patrick Canessa, Console onorario italiano a Gibilterra dal 2011; Michele Petraroia, Presidente onorario dell’Associazione Giuseppe Tedeschi; Suad Omar, somala, mediatrice interculturale, attiva nel campo del volontariato; la citata scrittrice Pina Mafodda; Ida Di Ianni, docente ISIS Majorana-Fascitelli, coordinatrice del progetto e direttore editoriale della Volturnia Edizioni, media partner dell’evento, e gli studenti della VB Scientifico, già distintisi l’anno scorso per un primo premio loro conferito a Matera Capitale della Cultura 2019 per un lavoro di ricerca condotto sulla tragedia mineraria di Monongah nel 1907, ove persero la vita 87 molisani.

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