Fondi non autosufficienza, Calenda presenta uninterpellanza per impegnare il governo ad ampliare la platea dei beneficiari

Il consigliere regionale Filomena Calenda ha presentato uninterpellanza che impegna lassessore alle Politiche Sociali, Michele Marone, e il presidente Toma a farsi portavoce nella commissione Politiche Sociali della Conferenza Stato-Regioni delle necessità di modificare la legge nazionale 296/2006 relativa al Fondo Per la Non Autosufficienza.
È indispensabile che sia incrementato il finanziamento, mediante anche la ripartizione del Decreto Rilancio e, al contempo, siano modificati i criteri per poter accedere al contributo. Più volte ho sottolineato che occorre individuare un nuovo modello di valutazione per ampliare la platea dei beneficiari. In base ai criteri attuali, infatti, cè una forte discrepanza tra coloro che hanno delle patologie legate allanzianità e i non autosufficienti che hanno sviluppato sindromi sin dalla giovane età, ha spiegato il Vice Presidente del Consiglio Regionale.

Già nei mesi scorsi la IV Commissione consiliare aveva affrontato la problematica, ascoltando associazioni, Ambiti Territoriali e coloro che operano nel terzo settore, per individuare una strategia utile al soddisfacimento dei bisogni di questa categoria. Lo scorso 5 maggio, inoltre, il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno, che ha visto tra i firmatari la stessa Calenda, con cui si è impegnato il governo regionale a mettere in atto tutte le azioni necessarie, soprattutto a livello nazionale, al fine di soddisfare il maggior numero di richieste possibili.
È arrivato il momento di dar seguito a questo impegno ha concluso Calenda .

Sono convinta che i consiglieri regionali e lassessore Marone, con cui ho già avuto un dialogo costruttivo, abbiano pienamente compreso limportanza del documento che nelle prossime settimane sarà discusso in aula. Infatti, il Fondo per la Non Autosufficienza, ad oggi, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire a queste persone una vita più dignitosa.

Campobasso, 04.02.2021

Filomena Calenda