RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA  Paolo Santangelo, referente di MIO Italia -Molise

Per evitare le infiltrazioni mafiose e la concorrenza delle catene di Junk Food, salvaguardando le aziende della ristorazione non ancora fallite

Roma, 5 marzo 2021 «In emergenza le cosiddette regole del libero mercato non possono valere nel loro complesso. Mio Italia chiede la sospensione della legge Bersani-Visco, con l’introduzione di un blocco della durata di cinque anni delle licenze di esercizio attive, periodo che stimiamo sufficiente per ristabilire economicamente le aziende del comparto dell’ospitalità a tavola (horeca) non ancora fallite».

Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

«Siamo di fronte ad aziende della ristorazione che hanno perso – media italiana – almeno il 60% del fatturato e che cercano di sopravvivere su un piano inclinato (decine di migliaia hanno già chiuso e di queste non se ne parla più). Nel momento attuale il comparto dell’ospitalità a tavola è lasciato da solo a fare i conti con diversi ordini di problemi. Ne citiamo due. Il primo: le infiltrazioni della criminalità organizzata, come da allarme lanciato dalla Dia. Il secondo: la concorrenza non esattamente leale delle catene internazionali di Junk Food, che possono praticare prezzi bassissimi a discapito della qualità. E che stanno cominciando a ritagliarsi grandi spazi nelle nostre città», ha spiegato Paolo Bianchini.

«A causa di tutto ciò riteniamo che una modifica parziale della legge Bersani-Visco sia necessaria. Tra l’altro è fondamentale salvaguardare la cultura enogastronomica italiana, che rientra tra i principali motivi di attrazione turistica del nostro paese. Non a caso il settore dell’ospitalità a tavola vale il 30% del Pil», ha concluso Paolo Santangelo.