Si è rivelato coinvolgente e molto formativo l’incontro online che si è tenuto lo scorso 3 maggio, tra gli studenti del C.P.I.A. di Isernia e l’ANVCG, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, promotrice, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del progetto DE-ACTIVATE, cui la scuola ha aderito per la valenza educativa dello stesso. I formatori, in collegamento dalla sede di Foggia, hanno istruito gli studenti sulla pericolosità degli ordigni inesplosi che mietono vittime tra i civili, che non hanno contezza della loro presenza sul territorio italiano e possono assumere un comportamento sbagliato quando casualmente, in luoghi insospettabili, vengono a contatto con uno di essi.

Anche se nel nostro Paese l’ultimo conflitto bellico risale a 76 anni fa, questo tema è purtroppo attuale, considerato il numero di ritrovamenti e gli incidenti che accadono ancora oggi su tutto il nostro territorio. Pochi sono a conoscenza del fatto che ogni anno in Italia vengono rinvenuti oltre 60.000 ordigni risalenti principalmente alla Seconda Guerra mondiale, che hanno causato gravi ferimenti, che talvolta hanno portato a decessi.

Quando si incappa in un ordigno bellico, spesso questo viene scambiato per un oggetto di uso comune, oppure viene ritenuto innocuo, un semplice reperto da collezionare perché ormai dopo tanto tempo ritenuto non più pericoloso.

Come hanno ripetuto più volte i formatori, Cristiana Lioce, Referente Regionale Molise per il Progetto, e Maurizio Di Tullio, socio promotore di pace, dopo aver mostrato due filmati che hanno evidenziato la pericolosità degli ordigni bellici inesplosi, bisogna saper bene quali comportamenti adottare e a chi rivolgersi per un intervento. La scarsa conoscenza o un atteggiamento superficiale possono avere esiti fatali.  L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha nella sua finalità statutaria la “promozione dell’educazione delle coscienze alla cultura della pace, della tolleranza e del rispetto tra i popoli, mediante iniziative tendenti all’esaltazione del suo valore quale primario bene dell’umanità”.

Il progetto DE-ACTIVATE rifacendosi a questo importante principio, conduce nelle scuole questa importante campagna di sensibilizzazione onde evitare che si aggiungano altre tragedie a quelle che le guerre provocano in tutto il mondo.

Grande apprezzamento per il laboratorio e l’organizzazione dello stesso è stato espresso dalle docenti Katia Caruso, Funzione Strumentale Area 3, e Ornella Garreffa, referente del Progetto per l’istituto scolastico, che hanno gradito anche la chiarezza espositiva dei formatori. Molto soddisfatto anche il Dirigente scolastico, prof. Antonio Ziveri, il quale ha caldeggiato l’adesione al Progetto per la rilevanza assunta dalla significativa campagna di sensibilizzazione portata avanti e per la tematica affrontata, che si presta ad approfondimenti didattici importanti.