FORUM PER LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA DI QUALITA’ DEL MOLISE      

 

               Al Commissario ad acta per il rientro dal debito sanitario regionale

                                                  Dottoressa Flory DE GRASSI

                                                  Palazzo VITALE, via Genova

                                                  86100 CAMPOBASSO

                             E p.c.        Al Signor Presidente della Regione Molise

                                                  Professor Domato TOMA

                                                  Palazzo VITALE, Via Genova

                                                  86100 CAMPOBASSO

                                             Al Signor Presidente del Consiglio Regonale

                                                 Dottor Salvatore  MICONE

                                                 Palazzo D’AIMMO via IV Novembre

                                                 86100 CAMPOBASSO

                                            Ai Signori Consiglieri Regionali

                                                Palazzo D’AIMMO via IV Novembre 

                                                86100 CAMPOBASSO

 

Egregia Dottoressa DE GRASSI,

Ancora in attesa di incontrarLa, a nome del Forum Le scrivo di nuovo per affrontare un altro grosso e annoso problema che assilla la Sanità pubblica Regionale per il danno che ne consegue a tutti i cittadini molisani ai quali non vengono assicurati neanche i LEA:              LA  GRAVE MANCANZA DI PERSONALE MEDICO, PARAMEDICO E AUSILIARIO.

Senza entrare, per il momento, nel merito delle cause e delle responsabilità che ci hanno condotto a confrontarci con la situazione attuale, è necessario risolvere il problema prima che un’altra catastrofe si abbatta sulla nostra Regione.

Abbiamo letto che tra le prescrizioni attribuite al Direttore della ASReM vi è anche quello di bandire i concorsi per l’assunzione di medici, paramedici e altro personale necessario a mandare avanti non solo gli Ospedali ma tutto il servizio sanitario pubblico.                       Non basta bandirli, è necessario espletarli e concluderli.

In tutti questi anni di gestione Commissariale ci siamo chiesti se ci fosse o meno la volontà di coprire i posti necessari, con personale adeguato e stabile, attraverso una  corretta concorsualità.                                                                                                                A molti è sembrato che tale volontà non ci sia stata e la motivazione andava ricercata, forse, nella volontà della politica regionale, ma anche nazionale, di affondare completamente la Sanità pubblica e privilegiare la privata accreditata con la scusante che mancando il personale nelle strutture pubbliche era necessario puntare su quelle private.  Solo così ci si può spiegare che anche quando è cessato il blocco del turnover i concorsi per l’assunzione di medici e paramedici o non sono stati banditi e se banditi non sono stati espletati oppure rinviati di tanto tempo fino a quando i candidati si erano già sistemati meglio e altrove o ancora con altri sistemi come quello di sbagliare a fare le convocazioni.

Pertanto, fidando che il Governo che l’ha nominata non Le abbia dato l’incarico di continuare, in nome di una razionalizzazione, lo smantellamento delle strutture sanitarie pubbliche favorendo l’accoglimento delle richieste di migliori condizioni di convenzione da parte delle strutture private accreditate, Le chiediamo di far sì che i concorsi non solo vengano banditi  in maniera corretta ed espletati nel tempo più breve   possibile                                                                                                                            Tenuto presente che dal bando all’espletamento del concorso, per quanto realizzati velocemente, intercorre  un lasso di tempo incompatibile con la grave situazione di carenza di personale sanitario, e particolarmente medico, si può ricorrere all’aiuto di EMERGENCY che è notoriamente disponibile e con rapidità, seppure temporaneamente, a portare aiuto nelle zone ove vi è necessità. L’esperienza della Calabria è recente.    Perché Emergency possa venire è necessario che l’invito venga rivolto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le chiediamo di far sentire anche la Sua voce presso il Governo cosa che stiamo facendo anche noi attraverso i nostri parlamentari.

 Il Presidente

                                                                                            (Italo Testa)